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TOKYO, ODAIBA

Anche stamattina il sole splende sullo lo skyline di Tokyo, illuminando le mille vetrate dei palazzi di Ginza. Oggi ultimo giorno per le Donnavventura nel quartiere più fascinoso ed elegante della città: domani, infatti, il team si dirigerà al Palace Hotel, nei pressi della vecchia Edo e del Palazzo Imperiale. La giornata di oggi prevede di raggiungere un quartiere insolito della capitale, Odaiba. Il team sale a bordo dell’Outlander e si dirige verso sud, oltrepassando il grande Rainbow bridge e giungendo verso la baia di Tokyo. Odaiba, situato sul waterfront, è uno dei maggiori centri per lo shopping e il divertimento di Tokyo, attrezzato con tutto ciò che serve per divertirsi: centri commerciali, negozi, musei, parchi divertimento e centro sportivi. La parte più intrigante del quartiere è sicuramente costituita dal museo Gundam Front Tokyo, segnalato da un enorme statua di Gundam, con al suo interno diverse attrazioni ispirate al famoso anime. Gundam è uno dei personaggi più famosi dei cartoni animati giapponesi, protettore della città di Tokyo, divenuto un cult per gli adolescenti di tutto il mondo negli anni Ottanta. Non solo Gundam cattura gli scatti fotografici dei visitatori di Odaiba, ma anche un altro monumento è sicuramento un must dell’isola artificiale; infatti, anche il Giappone, ormai imbevuto della cultura e delle icone occidentali, ha la sua brava Statua della Libertà, di dimensioni ragguardevoli. Si tratta della replica della statua parigina che per un anno si traferì a Tokyo per occasione dell’anno della cultura francese. L’iniziativa ebbe un tale successo che si decise di erigere una copia che dal 2000 troneggia davanti al ponte dell’Arcobaleno, nel quartiere di Odaiba. Proprio ai piedi della statua partono e arrivano traghetti dall’aspetto futuristico, dei missili acquatici moderni, tutto vetro e acciaio, che collegano l’isola e risalgono il fiume Sumida fino al quartiere di Asakusa. Il team decide di salire a bordo di uno di questi, per godere di una nuova prospettiva della città. L’aria è gelida ed è inverno anche a Tokyo, ma la vista è talmente accattivante che ne vale la pena e le ragazze si dispongono sul roof dell’imbarcazione. Il Rainbow Bridge dal basso appare ancora più maestoso e i palazzi che lo compongono lo skyline ancora più svettanti verso il cielo. Più tardi il team si dirige nuovamente verso il quartiere di Odaiba per gustarsi la Tokyo Beach con questo bel sole: la capitale non è, infatti, costituita unicamente da grattacieli, templi e pagode, bensì, trattandosi di una città affacciata sull’oceano Pacifico, anche baie e spiagge. Non sembra di certo di trovarsi in una capitale, ma piuttosto in un’oasi pacifica e rilassante, o meglio, forse anche un po’ occidentale e americana, con un lungo ponte e la Statua della Libertà che rimanda a Manhattan. Nel pomeriggio la squadra decide tornare al campo base e di passeggiare lungo le vie principali di Ginza. Oggi è sabato e la via Chiodori è chiusa al traffico, creando una zona totalmente pedonale. I marciapiedi, i negozi e le strade sono affollate dagli abitanti della capitale che fanno shopping natalizio o passeggiano, chiacchierando in gruppo, dopo aver lasciato l’ufficio, magari dirigendosi in qualche locale per un drink. Quando il sole è ormai tramontato, le Donnavventura tornano verso l’isola di Odaiba, per ammirare il Rainbow bridge di notte. Lo spettacolo è meraviglioso: la struttura è illuminata con luci colorate a riprodurre un vero e proprio arcobaleno. Anche la copia della Statua della Libertà è correttamente illuminata e risalta stagliandosi su un fondale scuro, dato del cielo e dal mare. Una Tokyo colorata anche di notte. Dopo aver ammirato la zona di sera, le ragazze salgono nuovamente a bordo dell’outlander e puntano verso un altro quartiere stravagante: Shinjuku. La zona costituisce uno dei centri più frenetici e trafficati della capitale nipponica, un’area di divertimento notturno, dominata da luci, suoni e da strette stradine che si celano le peggiori bettole. Qui si trova Kabukicho, il distretto a luci rosse più trasgressivo della città. Le ragazze si avventurano per sperimentare anche questo volto di una Tokyo che stupisce ogni giorno di più!

Michela

 
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