1A CLASSE - ALVIERO MARTINIRICOLARTL 102.5HOTELPLANMITSUBISHISHISEIDOAITRTOURING CLUB ITALIANOESERCITO ITALIANO

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DA PAPEETE A RAIATEA

Beep-beep-beep…anche stamattina la sveglia suona prestissimo per le Donnavventura, alle 4:30 precise. Le ragazze strizzano gli occhi e cercano di saltare fuori dai loro morbidi letti, a fatico; il fuso si fa sentire e fuori è ancora molto buio. Chiusi i borsoni geografati, le ragazze salutano i ragazzi della reception dell’Hotel des Perles e si dirigono verso l’aeroporto: un volo con destinazione Raiatea le attende. Passati i controlli e imbarcati i bagagli, le ragazze munite di biglietto salgono a bordo del VT334 di Air Tahiti. Nel giro di un’ora e mezza eccole sulla seconda isola della Polinesia francese, in termini di dimensione e d’importanza. Raiatea è il secondo centro per importanza economica e il suo paesaggio è dominato da montagne alte, scoscese, e dalla laguna, circondata dalla barriera corallina. La combinazione lascia senza fiato ed è in grado di far dimenticare la mancanze di lunghe distese sabbiose.
Lasciato l’aeroporto il team si dirige verso la marina dove ad attenderlo c’è Laurent, lo skipper, e Bessie il loro catamarano. Anche quest’anno Donnavventura ha deciso di avvalersi della collaborazione con Moorings. Le ragazze caricano i bagagli sull’imbarcazione e a coppie si dispongono le loro cabine, ognuna dotata del suo micro bagno. La vita in barca è bella e avventurosa, ma anche particolare: le ragazze sanno che gli spazi sono ristretti e che devono pertanto essere super ordinate e organizzate, nonché usare poca acqua nel lavare i piatti o utilizzare la doccia. Ma prima di tutto: cambusa! Ecco che il gruppo si dirige nel centro di Uturoa, in un piccolo supermercatino locale per comprare tutto l’occorrente per questi cinque giorni di mare. Latte, cereali, frutta fresca, pane, verdure, tonno…tutto dentro il carrello, anzi i tre carrelli! Non avranno forse un po’ esagerato le nostre Donnavventura? Dopo aver sistemato la spesa nei vari scompartimenti, nascosti per di più, il team è pronto a salpare in direzione di Ta’aa. Purtroppo il tempo non promette bene, dei nuvoloni all’orizzonte preannunciano un bel po’ di pioggia…ma niente spaventa il team!
Il catamarano si dirige verso nord, puntando su Taha’a, un vero e proprio rifugio dalla confusione del mondo. In lontananza si avvistano già i motu sabbiosi e il profilo di Bora Bora che si staglia così vicino che si potrebbe anche credere di trovarsi nell’esclusiva laguna di quell’isola. Taha’a è soprannominata “isola della vaniglia” in quanto produce i tre quarti del totale della vaniglia consumata nell’intera Polinesia Francese. Sull’isola i coltivatori polinesiani eseguono il lavoro di impollinazione a mano, un mestiere lungo e curato, in quanto mancano gli insetti che lo fanno in natura. Si dice che la vaniglia polinesiana, quindi quella di Taha’a, sia la più buona al mondo. E’ già ora di pranzo per ciò Vale e Paola preparano per il resto del gruppo una gustosa frittata, da accompagnare a del tonno fresco, appena scottata, e un’insalata verde. Un buon pranzetto light.
Più tardi il team riparte, ma il tempo non è dei migliori: le nuvole cariche di pioggia si alternano a momenti di tregua, ma il sole non vuole proprio saperne di uscire allo scoperto. Con questo tempo, una buona tisana Ricola ci vuole, per riscaldare gli animi delle ragazze. Il catamarano si ferma nei pressi di Taha’a, fa calare l’ancora e si posiziona in previsione delle nottata. Verso le sette Ana prepara per il gruppo il piatto speciale di Donnavventura: gli spaghetti, rigorosamente alla chitarra, con la bottarga e un tocco di zafferano…mmmh! Il team mangia nella dinette interna e si congeda per la notte: la sveglia è suonata presto stamattina e la stanchezza di fa sentire…a domani, bonne nuit a toute le monde!

Michela

 
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