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IL GIARDINO DI CORALLI

Buongiorno Donnavventura, sveglia, fuori dai letti! Sono nuovamente le sette del mattino, un nuovo giorno ha inizio e il sole è già alto in cielo: le isole della Polinesia aspettano solo di essere esplorate, con le loro acque cristalline che spaziano dalle tonalità blu notte a quelle più turchesi! Piene di energie, le ragazze preparano la colazione on board, mentre Paola, la rossa del gruppo, si spalma subito la protezione solare Shiseido; il sole, anche se non sembra ed è ancora mattina, scotta veramente! Ecco che il team si riunisce per bere la mitica tisana Ricola, una delle preferite del gruppo, quella ai fiori di Sambuco che, sia in montagna che al mare, si gusta sempre volentieri. A proposto di gustare, Vale e Paola preannunciano in segreto che per merenda ci sarà una sorpresa: una bella anguria fresca, matura al punto giusto, che hanno nascosto opportunamente nella ghiacciaia, shhh! Il catamarano è pronto a salpare nuovamente, i colori del mare sono favolosi e Ana non perde un secondo ed è subito pronta, con la sua Canon, a catturare ogni sfumatura di azzurro. Il team inizia la giornata con un po’ di attività fisica: addominali, flessioni, squat e molti altri esercizi a corpo libero perché altrimenti, come dice Paola, si mette male per le ragazze che sono costrette a cambiare spesso alimentazione. Il capo spedizione Ana, al timone, racconta come procede la vita sul catamarano, ormai un’istituzione per Donnavventura che da anni si avvale della collaborazione di Moorings. Non esiste spedizione che non preveda, ormai, una tappa con navigazione e sicuramente non ci si poteva esimere proprio in Polinesia, in questo paradiso. Il catamarano in dotazione è un 48 piedi, dotato di sei cabine, ognuna con un proprio bagno in camera. Gli spazi sono ovviamente ristretti, trattandosi di un’imbarcazione, ma il confort certamente non manca. Il team procede la navigazione in prossimità di motu suggestivi, dalla vegetazione rigogliosa e dall’acqua cristallina, tra qui Waini e La Pirogue. Michela, veterana dal Gran Raid del Caribe dell’anno precedente, confessa che i colori del mare qui non sono per niente male, anzi, sembrano quasi più caraibici rispetto agli scenari visti in precedenza. Eh sì, non a caso la Polinesia è una meta sognata da tutto il mondo. Ecco che il gruppo avvista un motu particolarmente interessante e decide di andare all’esplorazione utilizzando il tender. Il motu scelto è quello di Tau Tau, un’ isoletta tempestata da palme che ondeggiano con la brezza marina e che ospita una sola famiglia. Angelo, l’uomo con cui le ragazze fanno conoscenza, è il capo-famiglia e fa il pescatore: è nato sul motu e da sempre vive in questa realtà, totalmente fuori dal mondo, pescando e vendendo a Taha’a il proprio pesce. Il team saluta la famiglia e ritorna in direzione del canale, una piscina naturale che separa i motu e in cui le Donnavventura si rinfrescano dal sole caldo della Polinesia, prima di far ritorno verso il catamarano e salpare nuovamente l’ancora. Procedendo verso sud, il gruppo avvista una casetta particolare, una sorta di palafitta utilizzata dai cercatori di perle, che qui sono molto importanti, essendo il settore delle perle trainante e vincente per l’economia polinesiana. In lontananza si inizia a intravedere l’isola di Bora Bora, anch’essa meta sognata da molti, e il riconoscibile giardino dei coralli. Le ragazze lo notano subito e decidono di tornare in acqua utilizzando il tender. Un’altra immersione in un paradiso mozzafiato. Il giardino è profondo poco più di un metro e mezzo, ma possiede una flora e una fauna subacquea mozzafiato. Spugne, coralli fioriti, pesci colorati…le ragazze afferrano maschera e boccaglio, pinne ai piedi e si nuota! Sott’acqua c’è un mondo da scoprire, fatto di silenzio e pochi suoni ovattati, raggi luminosi che si posano ora su un pesce, ora su una conchiglia. Le ragazze nuotano, singole e in gruppo, incuriosite da questo mondo fantastico e catturate dai tanti colori dei pesci che fluttuano intorno a loro. Più tardi, il team saluta lo splendido mondo sottomarino e, affamato, fa ritorno sul catamarano per preparare un pranzo light e fresco: insalata, arricchita da finocchi e noci, e salmone affumicato. Ma non sta a bordo a lungo, perché bevuto un caffè shakerato, si rinfila il costume da bagno e si ributta in acqua; d’altronde, la Polinesia è così…irresistibile! L’acqua del mare si tinge di mille colori, tagli netti che paiono spennellate di un quadro, tonalità che nemmeno sulla tavolozza di un pittore potrebbero esistere tutte insieme: uno spettacolo della natura. Il paese è la meta dei sogni di molti italiani, sia come destinazione per viaggio di nozze, spesso ambientati in mini palafitte a un filo dall’acqua e in un’ atmosfera magica, sia per vacanze con amici, più avventurose, a bordo magari di un catamarano come quello di Donnavventura. Eh sì, la Polinesia è proprio un pezzo di paradiso lontano, sperduto…il team ha impiegato giorni per raggiungerlo, per spingersi dall’altra parte del mondo, nell’altro emisfero, ma la fatica è stata pienamente ricompensata e lo scenario merita davvero. Verso sera, con il calare del sole e il tramonto all’orizzonte, il gruppo fa ritorno verso la marina di Uturoa, da dove il primo giorno è salpato. Qui, infatti, passerà l’ultima notte, cullato dalle onde e dal suono del mare per l’ultima volta…buonanotte mondo, buonanotte Donnavventura, buonanotte mare fantastico.

Michela

 
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