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Le ceramiche di Toki

Un martedì mattina all’insegna dell’estro creativo per le Donnavventura. Il primo appuntamento della giornata prevede, infatti, la visita ad un laboratorio di ceramica artigianale nella cittadina di Toki. La fine lavorazione della ceramica ricopre un ruolo molto rilevante tra le arti giapponesi; si dice sia stata importata intorno al XIII secolo dalla Cina e che la sua importanza sia cresciuta con la diffusione della elegante cerimonia del the.
Le ragazze, dopo aver visto il funzionamento di un simile laboratorio, sono pronte a cimentarsi nella creazione di una loro “opera”. A ciascuna vengono, infatti, forniti alcuni dischi di argilla, degli utensili per le decorazioni e i tagli, nonchè le forme sulle quali sistemarli. Ciascuna, a modo suo, crea così piatto e ciotola, i quali, però, potranno essere ritirati, previa cottura, solo dopo una settimana. Le ragazze, inoltre, hanno anche la possibilità di pitturare una tazza secondo il proprio gusto personale. È un lavoro molto rilassante e gratificante a detta dell’intero team, che quasi quasi non vuole più andare via da questo posto!
Tuttavia la giornata è ancora lunga, per cui ci si rimette in cammino e si fa tappa a Toyota, la città natale dell’omonima casa automobilistica. Qui si coglie l’occasione per provare un classico ristorante di sushi, con tanto di rullo sul quale girano i piattini e computer ad ogni tavolo dal quale effettuare le ordinazioni ulteriori. A dir la verità, era proprio quello che le ragazze desideravano provare fin dalla partenza dall’Italia, in quanto per gli occidentali è pressochè immediata l’equazione “Giappone=sushi”.
Soddisfatte del pranzetto, il percorso continua, sempre all’insegna della tradizione culinaria. Nel pomeriggio si arriva, infatti, nella patria di un’altra specialità nipponica, questa volta più elitaria del sushi. Si tratta della hida kyu, la pregiatissima carne di manzo giapponese di altissima qualità, la cui peculiarità è l’uniforme diffusione del grasso, dovuta ad una serie di trattamenti particolari riservati ai bovini, che le conferiscono un gusto ed una consistenza unici. Tra shabu shabu, tartare con tarfufo e soia, tagliate ed altre prelibatezze il viaggio tra i sapori prende davvero dei risvolti inaspettati: pura gioia per il palato e lo spirito. D’altra parte, anche questo fa parte dell’avventura!
Anna Maria

 
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