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DA RANGIROA A FAKARAWA

Buongiorno Rangiroa, buongiorno a tutte le Donnavventura! Il risveglio delle ragazze oggi è accompagnato da una forte pioggia, a catinelle, che pare non smettere mai. La colazione, a base di marmellata di cocco, cereali e frutta tropicale, procede in silenzio e sul viso delle ragazze appare un velo di tristezza. Forza team, non può esserci sempre il sole! Di lì a poco, colpo di scena: il sole inizia, piano piano, a fare capolino tra le nuvole e il gruppo, entusiasta, si dirige velocemente verso il bungalow overwater: una palafitta a disposizione di Donnavventura a filo acqua, con una vista mozzafiato sul mare cristallino e a pochi metri dalla spiaggia. Al suo interno, il pavimento è parzialmente in vetro, permettendo di ammirare, sotto i propri piedi, il fondale chiaro e i pesci colorati che nuotano in gruppo. Pazzesco. Ana e Vale preparano subito una buona tisana Ricola e sfogliano il libro fotografico di Tahiti, ricco d’immagini magiche; Michi e Paola, invece, approfittano del sole e si rilassano sui lettini, ricordandosi ovviamente sempre di utilizzare un po’ di protezione Shiseido. Il sole, ormai alto in cielo, scalda l’acqua e gli animi delle nostre Donnavventura. Ana, nuotatrice provetta del gruppo, non vede l’ora di fare un bagno e tuffarsi di testa in questa immensa distesa turchese: uno, due, tre…via! Il mare è limpido e di un turchese vivido, i pesci nuotano con lei: si potrebbe desiderare di più?
Più tardi, sempre la nostra Ana, racconta al gruppo qualche informazione sulle Isole Tuamotu. Situate a nord est rispetto all’isola di Tahiti, sono le più assolate della Polinesia, formate da 77 atolli caratterizzati da vasti cieli stellati, limpide acque turchesi, motu paradisiaci e silenzio. Il tutto unito a uno stile di vita pacato che stregherebbe il cuore di chiunque si spinga fino a qui. Niente da dire, Ana è proprio una macchina da guerra, un’enciclopedia umana! Purtroppo, però, è ora di partire e di lasciare Rangi: il team ha infatti un biglietto con destinazione Fakarava. Ecco che le Donnavventura preparano nuovamente i borsoni geografati e si dirigono all’aeroporto. Il volo della Air Tahiti decolla puntuale alle 15, dirigendosi verso un altro paradiso. Nel giro di un’ora il gruppo raggiunge l’isola di Fakarava, il classico luogo da sogno dei Mari del Sud, uno dei più begli atolli della Polinesia. Ma il viaggio per loro non è ancora finito: un uomo con un cappellino blu e un camioncino le sta attendendo fuori dall’aeroporto per portarle a Tetamanu, un villaggio di sei persone all’estremità sud di Fakarava, a due ore di barca dall’aeroporto. Il viaggio è lungo, ma arrivate al Tetamanu Village le ragazze sono accolte a braccia aperte da Sabrina e dai gestori del villaggio, tra musica, urla, cani che abbaiano e turisti tedeschi appassionati di diving; una situazione quasi paradossale. Le ragazze vengono dirette Al Tetamanu Sauvage, a dieci minuti a piedi dal Village, una serie di bungalow collegati al principale da un ponticello in legno. Le capanne sono improvvisate, ma abbastanza grandi. Ovviamente l’energia elettrica non c’è e le ragazze estraggono da subito la mitica torcia, il frontalino, Ferrino. Dopo una cena preparata in casa da Sabrina e qualche altro amico, le ragazze si dirigono nelle capanne, stanche dal viaggio; dopo aver gustato una buona tisana Ricola, si preparano per la notte. L’orologio segna le dieci, ma qui tutti si ritirano presto nelle capanne e domani la sveglia suona alle sei e mezza: una giornata intensa le attende.

Michela

 
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