1A CLASSE - ALVIERO MARTINIRICOLARTL 102.5HOTELPLANMITSUBISHISHISEIDOAITRTOURING CLUB ITALIANOESERCITO ITALIANO
 

Da Tokyo a Nagoya

Si entra nel vivo del soggiorno giapponese: dal campo base di Nagoya ci si sposta verso nord, con direzione Gujo Hachiman. Si tratta di una cittadina situata nel cuore geografico e culturale del Paese che si è conservata in tutta la sua tipicità. Le classiche case di legno si affacciano su vie ordinate e silenziose con numerosi ponti, giardinetti con alberi che sembrano disegnati e un’atmosfera d’altri tempi. Sembra quasi che il tempo qui si sia fermato.
La prima tappa si fa al suggestivo castello, che si erge in una parte sopraelevata rispetto al resto della città, in posizione storicamente strategica. Si sale, dunque, lungo una stradina stretta, tutta tornanti contornati da meravigliosi alberi in pieno foliage. Il panorama è davvero da cartolina, con colori che toccano tutte le sfumature del rosso, del giallo, dell’arancione e del verde. La vista del castello, che si staglia bianco su un cielo azzurro, completa il quadro. È il tipico palazzo reale giapponese, a più piani, con tante finestre simmetriche ed il tetto grigio con gli angoli sollevati e finemente decorati.
Anche la vista da lassù è uno spettacolo, si vede tutta Gujo, con le sue case, i suoi canali e la storia che essi raccontano.
Proseguendo nella scoperta di questo interessante centro, la squadra si imbatte anche in alcuni negozietti locali e, tra gli altri, ad attirare l’attenzione, ce n’è uno nel quale vengono riprodotte le perfette repliche di cera dei piatti che si trovano nei ristoranti: viene quasi voglia di assaggiarli!
Dopo un pranzo a base di udon di soia, un’altra esperienza molto interessante attende il team. Ci si rimette in moto verso Seki, una cittadina nota per i suoi fabbri che, tra le altre cose, sono noti per la produzione artigianale delle katane, le spade dei mitici samurai. Le ragazze hanno anche la possibilità di assistere ad una delle plurime fasi di forgiatura, un processo lungo tre mesi, che richiede fatica ed estrema precisione, compiuto in maniera quasi rituale.
Tra scintille, abiti tradizionali e luccichii di lame si conclude, così, un’altra giornata ricca di contenuti ed emozioni per le Donnavventura.
Anna Maria

 
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