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I BONSAI E LA CERIMONIA DEL TE'

Le Donnavventura ancora non lo sanno, ma oggi la giornata sarà impegnativa e ricca di curiosità sorprendenti. Alle sette puntuali le ragazze raccolgono le energie mattutine per uscire dai loro letti, indossare cappotti e cappelli e dirigersi verso il cuore di Ginza, il quartiere più in ed esclusivo della capitale. La mattinata, infatti, prevede la visita al Shiseido Building, l’edificio storico appartenente al marchio, che è sponsor del team. All’entrata, le attende Yunico per accompagnarle e raccontare alle ragazze la storia del palazzo e del brand. Il piano terra è occupato dalla Shiseido Parlour, uno shop in cui regnano linee pulite, essenzialità e forme ottagonali, nonché ordine e perfezione. Tante piccole scatole colorate, pacchetti con nastri e fiocchi, perfetti per regali speciali che vanno dai biscotti simbolo del marchio, gli Hanatsubaki, a creazioni più particolari come cheesecake alla fragola, ganache o cioccolatini al matcha. Le creazioni e il packaging esprimono eleganza e raffinatezza, così come l’ambiente che le circonda. Una musica quasi lirica pervade l’ambiente e un senso di pace e raffinatezza conquista la squadra che vorrebbe assaggiare e comprare doni per amici e parenti in Italia. Oltre al punto vendita, la squadra sale al secondo piano, dove la attende il Shiseido Restaurant, il primo ristorante occidentale fondato a Tokyo, nel lontano 1902. Come dice Chiara, il ristorante si contraddistingue per una costante ricerca delle materie prime, cura dei piatti e dalle specialità a base di curry, il più buono e costoso del paese. Salendo di un piano, il team scopre anche il Shiseido Cafè, un ambiente dalle tinte rosse, famoso invece per la sua Soda ai sapori più svariati, abbinata a una pallina di gelato alla vaniglia, proprio come si usava un tempo nell’antica farmacia.
Le ragazze assaggiano la combinazione particolare del gelato abbinato a una bibita frizzante agrumata, al gusto di arancia e limone, rimanendo piacevolmente sorprese dal gusto raffinato.
Ma gli assaggi non sono terminati: al piano terra il team ha modo anche di gustare i classici Hantsubaki, i biscotti semplici di pastafrolla che recano lo stemma stilizzato di una camelia, logo del brand Shiseido, che la squadra ha avuto occasione di assaggiare in un’altra eccezionale occasione: era il 13 settembre ed era la partenza della spedizione dall’hotel Gallia di Milano, nella spa di Shiseido. Qui in Giappone Shiseido non si occupa esclusivamente di cosmetica, ma ha un respiro più ampio, abbracciando tutti i sensi, anche quello del gusto e toccando anche quello culinario.

Le scoperte e prelibatezze gastronomiche non sono finite, perché al terzo piano il team è invitato a scoprire un altro ristorante, il Faro, stellato e legato alla cucina italiana: pizza, pasta e piatti della nostra tradizione sono infatti creati da uno chef giapponese, giovane e con un esperienza passata nella nostra terra, con una ricercatezza elevata e un’eleganza unica. Concepito come un mix perfetto di sapori tra Occidente e Oriente, al Faro non viene trascurato nessun dettaglio e lo chef può scegliere addirittura tra sei diversi tipi di farina italiana per creare una pasta.
Ecco che è giunta l’ora di lasciare Shiseido Building e di salutare Yuniko, perché un altro appuntamento attende il team. Le Donnavventura passeggiano tra le vie principali di Ginza, tra alti palazzi moderni e boutique di lusso, incrociando donne eleganti e uomini in giacca e cravatta. Nel pomeriggio la squadra giunge in uno dei principali musei bonsai della città, un giardino in cui sono raccolti vari esemplari di bonsai e una scuola insegna ai suoi studenti le tecniche per la corretta potatura delle piante in stile giapponese. Il bonsai è una vera e propria arte che appartiene alla cultura del Giappone e che consiste nel tagliare le radici e potare piante di dimensioni normali o addirittura mastodontiche, facendole rimanere nel corso degli anni, di dimensioni ridotte. Il loro ciclo vitale rimane intatto, ma le piante risultano contenute, pur avendo centinaia d’anni di età; risultano quindi prestigiose e il loro valore sale notevolmente: la più antica ha più di 500 anni e costa all’incirca 10 milioni di euro.
Proprio accanto al museo, le ragazze sono invitate ad assistere alla cerimonia del tè, un rito anch’esso appartenente profondamente alla storia e alla cultura giapponesi che rappresenta un momento di meditazione. Il rituale si svolge in un’apposita stanza del tè, all’interno di un padiglione apposito che spesso è situato in perfetto equilibrio ed armonia all’interno di un giardino. La stanza del tè è un luogo fisico, ma anche mentale: rappresenta gli ideali dell’estetica Zen, in cui l’assenza di contenuto lascia spazio al pensiero, alla contemplazione del vuoto. Le ragazze sono chiamate ad indossare un kimono, l’abito giapponese per eccellenza, utilizzato ormai essenzialmente per cerimonie speciali, e particolarmente raffinato, trattandosi di un pezzo unico al mondo. Ogni Donnavventura sceglie il kimono dalla seta e dalla stampa che più preferisce, indossandolo strato dopo strato con l’aiuto di una signora giapponese, che spiega anche brevemente al team quali sono le parti che compongono l’abito e la tecnica per la vestizione. Una volta pronte, la squadra si posiziona sul tatami all’interno della stanza dedicata al rituale e la cerimonia ha inizio. Ecco che, insieme al team, anche Federica Gentile di RTL si aggiunge, anche lei vestita da capo a piedi come una vera giapponesina. Il tè consiste in polvere di matcha e acqua calda, risulta quindi non un infuso ma una sospensione, di colore verde intenso e di sapore leggermente amaro. Prima del tè, ogni invitato assaggia un piccolo dolce, in questo caso una gelatina alla frutta, per preparare la bocca alla cerimonia vera e propria. Le ragazze svolgono il rituale con molta passione ed attenzione: l’atmosfera di meditazione e purificazione è intensa. Quante emozioni! Conclusa la cerimonia, il team riveste i panni di Donnavventura e ringrazia le signore che hanno reso loro possibile partecipare a un evento così autentico e tradizionale. La giornata è stata lunga e carica di sensazioni nuove, per cui la squadra fa ritorno al campo-base, il quartiere commerciale di Ginza, ricco di luminarie e di luci per il Natale che verrà. Anche questo giorno è giunto al termine, sayonara Tokyo, a domani!

 
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