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Nazareth

La carovana lascia la bella città di Akko di buon ora e si inoltra nell’entroterra della galilea occidentale, una regione florida, ricca di frutteti, soprattutto di agrumeti. La prima tappa di oggi è un luogo davvero speciale, si tratta della Domus Galileae, un edificio dall’apparenza austera, di fronte al quale si trova una statua dedicata a San Giovanni Paolo II, nell’atto di impartire una benedizione. Si tratta di un luogo di studio, accoglienza e preghiera, nato da un’idea di Papa Paolo VI e inaugurato nell’anno giubilare 2000 da Papa Woytila. Padre Armando accoglie le ragazze del team e le accompagna attraverso i vari ambienti della Domus.
In questo luogo, seminaristi provenienti da tutto il mondo, possono completare i loro studi. Alloggiano in celle, come da tradizione, e al centro del piccolo complesso c’è una cappella sormontata da una statua che raffigura Cristo, circondato dagli apostoli, nel momento del famoso “discorso della montagna”, che si apre con: “Beati i poveri perché vostro è il regno dei cieli”. Un altro ambiente molto suggestivo è la biblioteca, ma tutto il complesso nella sua rigorosa semplicità trasmette un senso di pace e di operosa armonia.
Lasciamo la Domus Galileae dirette verso il piccolo centro abitato di Rosh Pina dove alle ragazze viene raccontata la storia di Nimrod, un giovane del luogo che ha perso la vita in guerra e il padre ne mantiene vivo il ricordo.
La carovana si rimette in marcia e nota un grande schieramento di mezzi militari. L’attenzione è catturata da alcune ragazze molto giovani in divisa e le donnavventura scambiano qualche parola, prima che le giovani militari debbano ritornare al loro addestramento. Pochi chilometri più in là, si raggiunge HaHula Reserve, il più settentrionale fra i parchi naturali di Israele, non lontano dal confine con Siria e Libano.
Questa zona costituisce un fenomenale corridoio migratorio per milioni di uccelli, in transito tra Europa, Asia e Africa. A seconda dei momento dell’anno è possibile osservare moltissime specie diverse, sia stanziali che migratorie, buona parte delle quali è visibile anche in Italia, come i colorati gruccioni, avocette, pavoncelle, ballerine, ibis, aironi, garzette, fenicotteri e alcuni pellicani… sono presenti anche specie diverse di martin pescatore e rapaci, diurni e notturni.
Le protagoniste del paesaggio però sono le gru. In questo periodo se ne contano 50.000 esemplari, un numero impressionante. E al tramonto, questi eleganti trampolieri dalla livrea color argento, si raccolgono nelle acque basse della palude e qui passano la notte. Lo spettacolo del loro volo e il loro canto riempiono l’aria e gli occhi appassionati dei birdwatcher.
Lasciato il parco il team raggiunge Nazareth.
Il sole è tramontato ormai da un pezzo e il centro storico è deserto. Dopo aver percorso una serie di stradine si arriva di fronte alla chiesa dell’Annunciazione, domani ci sarà modo di visitarla e raccontare la sua storia.

Chiara

 
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