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Mandhoo

La curiosità e la voglia di scoprire i posti e le usanze non ferma le reporter nonostante il maltempo di questi giorni. Dopo aver fatto colazione hanno pianificato le ultime cose per partire a bordo di un dhoni tutto per loro che le ha dirette sull’isola di Mandhoo. Un’ora di navigazione con marinai locali, ad accompagnarle Imbrahim, maldiviano abitante dell’isola. Si tratta di un’isola autentica, in cui si respira la tipica atmosfera maldiviana, lontana dalle modernità dei resort, fatta di cose semplici e ritmi lenti, quasi da non sembrare di essere nell’arcipelago delle Maldive. Un’isola di circa 500 persone, ben lontana dall’immaginario di isola paradisiaca che abbiamo in mente. Quì non ci sono resort ma solo semplici abitazioni di colori sgargianti, una farmacia con un dottore e niente negozi. Le strade sono spesso piccoline, non ci sono macchine ma motorini e biciclette. Solitamente i capi famiglia che vivono qui lavorano su altre isole e tornano a casa finito il loro turno. Le giovani vengono attirate dalle risate di bambini e voltandosi verso l’eco hanno subito visto una scuola. Accolte dalla preside, una bellissima donna indiana completamente vestita di rosa, molto elegante e sorridente invita le viaggiatrici a visitare l’istituto. Quì i bambini sono di età mista, dai 4 anni fino ai 15 anni, dopodichè per proseguire i loro studi devono spostarsi in altre isole. Simpatici bambini tutti con un’elegante divisa viola sorridono quasi indimiditi alle ragazze, Marianna Stephanie e Francesca vanno nella classe dei più piccolini giocando con loro e improvvisando assieme la canzoncina “Baby shark”, un girotondo e scappa un tenero sorriso! È quasi l’ora di pranzo, così le ragazze si lasciano avvicinare da un pescatore locale acquistando il pescato del giorno. Poco più avanti da un altro maldiviano assaggiano il cocco direttamente preso per loro dalla palma. Annamaria e Francesca sono piene di punture di mosquitos, con grande gentilezza i maldiviani che le hanno accompagnate per esplorare l’isola gli fanno una specie di brace con del cocco secco, un rimedio naturale per allontanare zanzare, ha commentato Anna. Stephanie poco dopo avvista il cantiere dei dhoni, dove li costruiscono interamente a mano con una lavorazione minuziosa con legno proveniente dalla Malesia. Ibram accompagna le ragazze a casa sua, dove ci sono anche la moglie e i figli che hanno preparato alle Donnavventura uno snack a base di succo di frutta e delle specie di chips fatte con l’albero del pane. Per pranzo mangiano da un’altra famiglia locale, piatti tipici che si mangiano rigorosamente con le mani ! Una piccola tappa nell’unico “cafè dell’isola” per ripararsi dalla forte pioggia e gustarsi una rapida tisana e poi fare rientro al campo base.
Stephanie

 
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