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Da San Gallo ad Arbon

Si rimettono le valigie nelle jeep e le ragazze salutano l’hotel Einstein Central.

Arrivano poi ad Arbon, una città romana il cui primo insediamento risale all’anno zero. Il nome di questa città proviene dal latino “Arbor Felix”, albero felice.

Ovviamente di questa città non si può non vedere il suo museo tessile, infatti qui, c’è una grande tradizione e manodopera italiana, c’era addirittura una strada che riportava il nome di Giuseppe Garibaldi. All’interno di questo museo si trova anche, una bellissima esposizione di veicoli dati in donazione ad Arbor, ristrutturati e resi funzionanti. Ogni quattro anni si tiene l’ Arbon classics, una parata al porto, lungo le strade del paese e quelle che costeggiano il lago.

A pochi minuti a piedi dal museo si trova invece, la chiesa di San Martino, dentro la quale si praticano messe cattoliche e protestanti. Una curiosità per le Donnavventura è scoprire che oltre ad essere una chiesa molto bella, sotto ad essa si trovano i resti di una fortezza romana.
Passeggiando per il paesino le ragazze non possono resistere a sbirciare ogni cosa al mercato delle pulci conoscendo anche una signora molto dolce che è l’ideatrice di un progetto molto interessante. Per abbellire la città, infatti, ha rivestito pali, tronchi d’albero e panchine con metri e metri di lavorazioni all’uncinetto.

Arrivata l’ora di pranzo le ragazze vanno al Möhl, il museo nazionale del sidro, creato nel 2018. Al suo interno c’è un’esposizione completa di mele, che prende il nome di Momö, un po’ per riprendere scherzosamente il Moma a New York. Si notano subito delle grandissime botti di legno di quercia, mantenute negli anni proprio per contenere il sidro e, la cosa davvero curiosa e bella di questo posto è, anche, il giardino con piante e fiori diversi per attirare le api che daranno modo di iniziare il processo per il sidro.

Terminato il pranzo all’interno del Momö, le ragazze si spostano e vanno a trovare delle persone carinissime in una fattoria li vicino. In questa fattoria oltre a trovare mucche, caprette e, moltissime mele, buone e davvero naturali, si fa caso soprattutto al bellissimo ambiente, accogliente e genuino.

Per concludere la giornata nel migliore dei modi una bella passeggiata in bicicletta sul lago di Costanza, ad Arbon, che diventa anche l’occasione di parlare con dei ragazzi del posto.

Roberta.

 
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