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02/12/2016 - LA MIA POLINESIA, 2° parte

Sono passati quasi due mesi e mezzo dalla mia partenza.
Settanta giorni di emozioni e soddisfazioni, di fatica e impegno… Ed ora mi ritrovo qui, nella meta sognata da chiunque, nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, nella leggendaria Polinesia.
Suoni, profumi, sapori, libertà, bellezza, sensazioni…sono queste le unicità delle isole che ognuno di noi vorrebbe visitare una volta nella vita. Sono lontane da noi e il viaggio è lungo, ma ciò che si ha la fortuna di ammirare compensa della stanchezza del lungo volo. Polinesia, il solo nome evoca un paradiso non ancora perduto e che ci si augura resti ancora naturale nel suo paesaggio e nella sua popolazione.
Non a caso molte persone vi si sono trasferite per recuperare quella naturalità perduta nelle città, e per riacquistare quella pace e serenità che la vita quotidiana ci ha fatto perdere da tempo. Polinesia, luogo incantato nel quale è possibile ritrovare se stessi, il proprio io.
Fortunatamente queste isole magiche si sono salvate e ancora oggi rappresentano il sogno di un luogo incontaminato e sereno comparato al grigiore delle nostre città.
Non appena l’aereo inizia la discesa, davanti agli occhi appare una scena magica: un anello perfetto di motu, isolotti ricoperti di palme che separano l’indaco dell’oceano dalla vivace tavolozza blu della laguna.
Bora Bora ha un aspetto così fiabesco ed infatti è una meta prediletta dagli sposi in viaggio di nozze.
Ma l’isola offre molto di più dell’opportunità di brindare con la persona amata in un resort di lusso.
Immersioni, escursioni, snorkeling sono tutte attività molto praticate qui.
Ciò che ha reso l’isola così famosa in tutto il mondo sono proprio i suoi bungalow sull’acqua con pontili che si protendono come tentacoli nella laguna.
Non ci siamo persi poi:
RAIATEA, dove regna la sacralità.
RANGIROA, soprannominato “cielo infinito” per la continuità del colore azzurro del cielo che si rispecchia nelle numerose lagune.
MOOREA, che sboccia nell’oceano a forma di cuore.

Sono le emozioni a gonfiare l’animo, perché per riempire il cuore, da queste parti, basta dare un’occhiata intorno.
Dici Polinesia e pensi a un fidanzamento con la natura, all’aria pura, ai pesci colorati, alle palme di cocco e banani, ai cespugli subacquei di corallo, alle ballerine tahitiane, collane e coroncine di fiori.
E poi ci sono le spiagge e le montagne, c’è Bora Bora, la diva degli oceani, Rangiroa, un anello di sabbia che chiude l’atollo più grande del pianeta, uno spettacolare mix di natura selvaggia, spiagge dorate e mare cristallino.
Le vere attrattive si nascondono sott’acqua. È il paradiso delle immersioni subacquee, con fondali che godono di fama mondiale, popolati da una ricchissima vita marina.
Squali grigi, mante, pesci napoleone, cernie, sono solo alcune delle creature che popolano le acque circondate da questo nastro d’isole.
E poi Ra’iatea, la madre di tutte le isole, tutto iniziò da qui… a bordo del nostro catamarano.
E’ un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita, perché costituisce un’opportunità unica di entrare in contatto con la natura e con se stessi, di vivere il mare nella sua vera essenza, di ascoltarne i profondi silenzi e gli affascinanti suoni tra avventura, divertimento e relax.
Il momento della giornata che preferivo era la sera, quando al sorgere del sole il panorama trasformava i colori e il cielo si imbruniva.
E ho notato una cosa: viste dall’oceano anche le stelle sembrano diverse e più luminose, così spesso mi sono persa ad ammirarle, seduta sulla prua, senza pensare a niente, cercando di godermi al massimo quel momento.

Vale

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