1A CLASSE - ALVIERO MARTINIRICOLARTL 102.5HOTELPLANMITSUBISHISHISEIDOAITRETHIOPIAN AIRLINESTOURING CLUB ITALIANOESERCITO ITALIANO

22/07/2017 - La settimana di addestramento

È lunedì 17 e inizia la nostra settimana d’addestramento, mi sembra di tornare a scuola: dopo un’abbondante colazione parte un’interessantissima lezione di guida. Durante la mattinata ho il piacere di conoscere Chantal e i suoi cavalli: un'affascinante passeggiata in sella è proprio quello che mi ci vuole per iniziare al meglio il lunedì. Non è la mia prima volta a cavallo, ma sono emozionata come se lo fosse!
Nel frattempo iniziano anche le prove di guida: spero di ricordare tutte le nozioni che ci sono state insegnate poche ore prima.
Dopo pranzo ci sentiamo tutte delle top model grazie allo shooting fotografico con costumi, vestiti, scarpe e accessori tutto rigorosamente firmato Alviero Martini Prima Classe. Ormai l’imbarazzo davanti all’obiettivo è solo un lontano ricordo e i bellissimi scatti ne sono la prova.
Rientrate in hotel, ci aspetta una riunione per capire meglio le mansioni da svolgere e, dopo la cena, iniziamo a mettere in pratica tutto ciò che abbiamo imparato.
Lavoro fino a tardi, ma non mi pesa: sono abituata ai tosti ritmi universitari.
Nell’esatto momento in cui tocco il letto, crollo tra le braccia di Morfeo.

Il giorno successivo mi metto subito in gioco, è il momento della nostra prima carovana: partiamo alla guida delle ASX e dei Pick-Up, alla volta del confine italo-francese. Salgo a bordo e inizio a guidare “Charlie”. Durante il tragitto ho il piacere di osservare il verde paesaggio che si staglia tra un tornante e l’altro e, in men che non si dica, raggiungiamo il Piccolo S. Bernardo.
Dopo aver scattato delle foto per immortalare il momento, ci rechiamo a pranzo al ristorante “San Bernardo”, dove gustiamo un delizioso pranzo a base di piatti tipici di montagna. Come se lo stomaco non si fosse riempito a sufficienza, ci spostiamo a “Lo Riondet” per una merenda a base di succo di mirtillo e di gustosissime torte fatte in casa (quella al cioccolato è la più buona che abbia mai mangiato). Con il bottone dei jeans che tira sempre di più, io e le mie compagne ci rimettiamo a bordo delle macchine per tornare a La Thuile e smaltire tutto il cibo con un bel giro in mountain bike. Sorprendentemente riesco a portare a termine il percorso di discesa senza cadere in modo rovinoso. Dopo una bella sudata si torna in hotel per riprendere il lavoro di scarico immagini e video e la stesura dei diari del giorno.
Un’altra giornata è andata, non posso crederci, queste giornate così piene di cose da fare sembrano non finire mai!

Il mercoledì mattina non inizia con lo stesso entusiasmo degli altri giorni: purtroppo tre delle nostre compagne devono terminare qui il loro addestramento e tornare a Milano. Mi viene molto difficile realizzare che, da oggi, ci saranno tre sorrisi in meno a tenermi compagnia durante queste intense giornate. Il momento dell’arrivederci mi rattrista, ma lascia spazio alla consapevolezza che il gruppo che partirà per la spedizione non può essere così numeroso.
Una passeggiata nella caratteristica La Thuile ci fa scoprire e apprezzare sempre di più il paesaggio, tra i meravigliosi balconi fioriti e i volti allegri degli abitanti.
Dopo pranzo ci avviamo verso la caserma “Monte Bianco”, qui i racconti di mio padre sulla sua esperienza da militare prendono sempre più forma.
Un militare mi consegna il “cubo” con tutto il necessario per preparare il letto in camerata. Come di consueto il lavoro occupa una buona parte del nostro tempo e, tra un audio-video e l’altro, arriva l’ora di cena: alle 7 in punto mi presento in mensa per consumare il mio primo pasto in caserma. Dopo cena si passeggia per le vie di La Thuile fino a raggiungere “Le Privè” dove gustiamo la coppa dell’amicizia, tipicamente detta “grolla”. Tornata in caserma mi strucco e mi prendo cura della pelle con i prodotti Shiseido.

La mattina inizia presto con una gustosa colazione e poi di corsa verso il cortile interno per l’alzabandiera. Questa mattinata è molto impegnativa: ci tocca il percorso di allenamento militare. Ogni aspirante Donnavventura si cimenta nelle varie prove fisiche dell’esercito, mentre i militari spiegano i vari esercizi e ci osservano divertiti: non siamo dei veri militari, ma ce la caviamo abbastanza bene!
Le prove che mi divertono di più sono quelle d’equilibrio: stare in bilico su un pezzo di legno che sormonta un cilindro sembra semplice, ma diventa complicatissimo quando arriva il momento di farlo davvero. La prova di fiducia è quella più importante per il team, contribuisce infatti ad aumentare la fiducia reciproca tra noi finaliste.
Dopo pranzo, però, nuovamente un momento particolare: un’altra delle nostre compagne deve tornare a Milano e la squadra si riduce a nove componenti.
La giornata continua in modo alternativo: per la prima volta in vita mia farò rafting!
Dopo un paio di nozioni base (non avevo minimamente idea di come si usasse correttamente la pagaia) siamo già a bordo dei nostri gommoni.
Mi ritrovo nel bel mezzo della corrente della Dora e una forte scarica di adrenalina mi percorre la schiena. Ho la fortuna/sfortuna di essere in prima fila: vedo tutti gli ostacoli naturali che s’imbattono sul nostro percorso, ma l’importante è non smettere di pagaiare (anche quando l’acqua ti arriva al ginocchio!).
Terminato il rafting, sono di nuovo sulla terraferma, tolgo le scarpe di gomma e mi rendo conto di poterci coltivare un acquario, per quant’acqua esce.
Una giornata fisicamente pesante come questa non può che concludersi con una calda e rilassante doccia.

È venerdì, l’ultima giornata piena a La Thuile per noi aspiranti Donnavventura, dobbiamo sistemare le ultime cose prima di tornare a Milano. Bisogna prestare attenzione ai minimi dettagli: anche le cose più banali, come fare carburante alle macchine, sono fondamentali per una vera Donnavventura!
Alcune prove davanti alle telecamere fanno uscire un lato del mio carattere diverso, più maturo e consapevole di tutto il percorso. Dopo una breve tappa caffè nell’unico Hotel 5 stelle di La Thuile, si torna in saletta per continuare il lavoro e definire meglio le mete della spedizione che partirà a settembre. Il tempo non è dei migliori, ma io spero possa migliorare, per poter concludere la settimana di addestramento con una bella grigliata al campo. Ovviamente le mie speranze vanno a sfumare a causa della pioggia e la mia ultima giornata a La Thuile si conclude in hotel, con uno speciale collegamento radio con RTL 102.5, che annuncia le 8 finaliste.
Il bilancio di quest’esperienza è totalmente positivo, mi rendo conto di essere riuscita a superare molti dei miei limiti, di essere cresciuta, di essermi messa in gioco e di essere davvero orgogliosa di me (e questa è la vittoria più importante!).

Alessia

Scroll