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17/07/2017 - Il weekend a La Thuile

Venerdì 14: Mi sveglio, stendo il tappetino da yoga, medito, suono un po’ di flauto e allungo i muscoli. Scendo a fare colazione e faccio una passeggiata per Milano.
Sono calma, ma non voglio più aspettare. Voglio salire su quel pullman!
Ore 13,00. Arrivo in stazione centrale con il mio gigantesco zaino sulle spalle, riempito con attrezzature da campeggio. In lontananza vedo un gruppo di ragazze simili a me. Una di loro è Felicitas, una bellissima ragazza argentina, per la quale subito simpatia e stima. Finalmente vedo anche le veterane che ci aspettano davanti ai pullman di Donnavventura e dopo un veloce appello, veniamo smistate in ordine alfabetico. Mi viene assegnato il numero 99…tutto sommato un bel numero! Si parte!!! Tra canti e risate con le nuove compagne di avventura, in un “battito di ciglia” arriviamo a La Thuile, scendiamo dal pullman, corriamo verso la piazzetta davanti all’hotel Miramonti, dove ci aspetta un grande palco allestito per il nostro arrivo. Dopo il benvenuto di Maurizio, affiancato dalle veterane, dal sindaco e dagli assessori, arriviamo al nostro campo base, dove staremo fino a domenica. Ci viene consegnato uno zainetto con una felpa, 2 magliette, 2 cappellini, una tazza, un braccialetto Citronella & Flowers, anti zanzare. Vado nella tenda numero 8 con altre quattro ragazze che mi sembrano subito gentili e simpatiche.
A cena mangiamo tutte insieme nel tendone e comincio a stringere i primi legami con alcune ragazze finaliste. La tensione è alta nel tendone, ma mi sento nel posto giusto al momento giusto. Niente può fermarmi!
Dopo cena andiamo tutti attorno al falò e cantiamo con una tisana Ricola in mano, poi torniamo nelle fredde e umide tende, dove passo quasi tutta la notte sveglia.
Sabato 15: sveglia ore 6,30. Giù dalle brande! Suono un po’ il mio flauto, come momento meditativo di ringraziamento del nuovo giorno che affronterò e le mie compagne di tenda sono contente di questo insolito risveglio. Ci aspetta una corsetta mattutina tutte insieme, una colazione veloce e poi subito le prove. La prima è quella con la TV, uno spot commerciale e una simulazione di reportage per rete 4. Inizialmente mi sento tranquilla perché adoro stare davanti alla telecamera, ma la pratica si rivela più difficile del previsto, perché la pressione psicologica del test si fa sentire molto. Alla fine però tutto va molto bene e mi sento soddisfatta della mia prestazione. La seconda prova è quella dell’esercito, in cui sconfiggo la mia paura dell’altezza. La sensazione di aver superato anche questo ostacolo mi gasa tantissimo. La terza è il test drive, che supero con il sorriso perché amo guidare. L’ultima è il colloquio con il medico. Arrivo a cena stanchissima, ma molto soddisfatta della giornata intensa appena affrontata. Sono così grata di avere la possibilità di misurarmi in quello che amo, in un luogo tanto bello e meravigliose compagne di viaggio.
Domenica 16: è arrivato il giorno della decisione. Mi lavo nel fiume, l’acqua è gelida, ma me ne dimentico subito, attonita da questa sensazione di unione con la natura. Faccio colazione con le mie compagne di avventura, ormai diventate amiche, e a seguire un’esibizione personale di ognuna, in cui mostro il mio lato più feroce facendo alcune tecniche di karate. E’ l’ora del verdetto e…sono tra le 12 Finalisteeeee!!! Sono così grata! Inizialmente mi viene un po’ di tristezza per alcune ragazze, con cui avevo stretto un fortissimo legame, ma presto torno alla realtà. Sono in finalissima. Adesso voglio dare ancora di più, più concentrazione, più sicurezza, più calma e più Donnavventura! Ci viene data la possibilità di chiamare a casa e mi risponde mia sorella che urla insieme a me di gioia. Adesso sono ancora più carica e pronta a dare il massimo. Prendiamo le macchine e, noi 12 finaliste, Maurizio, Valentina e i due cameraman, guidiamo verso il nostro prossimo alloggio: il bellissimo hotel Planibel. Appoggiamo in camera gli zaini e molto velocemente riprendiamo le macchine e torniamo al campo, dove prendiamo le sedie rimaste, chiudiamo le tende, puliamo il campo dai rifiuti e infine ci sediamo a chiacchierare con in cerchio con Maurizio.
E’ tutto molto chiaro: adesso si comincia a fare sul serio. Arriva insieme noi anche Ana, ceniamo in albergo e beviamo una camomilla al bar in piazzetta “da Tony” e, dopo una meritata doccia calda, crollo nel letto, con il sorriso sulle labbra.

Vanessa

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