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13/12/2016 - LA MIA TOKYO

Ultima tappa della spedizione: Tokyo.
Sono rimasta affascinata dalla loro cultura e tradizione, dalle arti praticate dalle Geishe, dalle tradizioni antiche che resistono forti anche nelle abitudini di una società contemporanea. Del Giappone amo questo, la sua storia, l’educazione e il rigore morale del suo popolo, ma anche tutte quelle stranezze che percepiamo tali e non riusciamo a comprendere.
Una città dalle mille meraviglie: incontri e scoperte, templi buddisti e giardini zen, cerimonie e rituali, cerbiatti e foreste incantate, tè e sakè, sushi e soba, geishe e geiko…è tutto un sogno ad occhi aperti.
L’atmosfera di questa città cambia moltissimo passando da un quartiere ad un altro ma nell’aria restano sempre una certa eleganza, una profonda educazione, l’attaccamento alla tradizione, l’organizzazione impeccabile anche nelle piccole cose.
Muoversi tra le varie zone della città e destreggiarsi tra le vie è piuttosto semplice.
Ad ogni incrocio di Tokyo passano milioni di persone ogni giorno eppure per le strade la confusione e’ composta: non ti stressa e nemmeno ti stanca, anzi, ti invita a scoprirla angolo dopo angolo, isolato dopo isolato, perché e’ tutto completamente diverso e la curiosità di scoprire è molta.
Quando si pensa al Giappone, e a Tokyo, in particolare, generalmente immaginiamo una grande metropoli fatta di folla, grattacieli e ipertecnologica. Ma Tokyo non è solo questo, è di sicuro una grande metropoli che non dorme mai, ma è anche una città piena di cultura e tradizione.
Il quartiere che merita di essere visto è Ginza, il centro della città, che è il classico quartiere dello shopping.
Si possono trovare le griffe più famose, da Prada, Tiffany, Chanel, Louis Vitton e molte altre ed è rinomato per la presenza di brand piuttosto importanti.
Siamo andate alla scoperta di un altro quartiere, Shibuya, famosa soprattutto per la statua del cane Hachiko, che per i giapponesi è un luogo di riferimento per gli appuntamenti. Questo cane è diventato un po’ il simbolo della città; la storia narra di un cane che accompagnava il suo padrone ogni giorno alla metro di Shibuya attendendone il ritorno. Alla morte del padrone il cane continuò ad attenderlo alla stazione finchè non arrivò anche per lui la morte. La storia e la dedizione di questo cane colpì così tanto che i cittadini di Tokyo gli dedicarono una statua.
Un altro quartiere più suggestivo della città è Asakusa.
Qui le principali attrazioni sono il Tempio Senso-ji, la Pagoda a 5 piani e la tradizionale via dello shopping Nakamise. Si accede al Tempio buddista Senso-ji tramite la Porta principale, una volta attraversata si accede ad un lungo viale, pieno di tipici negozietti giapponesi dove poter acquistare souvenir, kimono, yukata, dolci e cibi tipici della tradizione giapponese.
Fuori dal tempio brucia un po’ d’incenso, e qui si è soliti immergere il volto e le mani nel fumo come rito purificatorio, che tiene lontane le malattie ed è di buon auspicio.
La popolazione giapponese presenta delle caratteristiche importanti, allo stesso tempo sono numerosi gli stereotipi creati intorno ad essa.
Una delle grandi contraddizioni dell’armonia: non è raro vedere per strada, a passeggio, due amiche geishe vestite in abiti tradizionali e allo stesso tempo sedute intorno ad un tavolo a chiacchierare due amiche vestite all’ultima moda.
Per molti aspetti, il Giappone costituisce ancora oggi un enigma, un paese che più di ogni altro ha saputo guardare il futuro senza abbandonare il passato nella vita quotidiana.
Il paese più occidentale d’oriente e allo stesso tempo quello più orientale, una città veramente unica.
I giapponesi amano le proprie tradizioni, punto fermo di una società in continua espansione e spesso intrisa di fragilità e avvenimenti alienanti.
Buddismo e Scintoismo sono le religioni maggiori del paese.
Il Giappone è veramente straordinario, impossibile circoscriverne le caratteristiche, le loro abitudini sono sempre in primo piano.
Viste sempre con una volontaria dose di flessibilità, sia da parte dello straniero che dallo stesso giapponese.
Allo straniero viene sempre scusata l’ignoranza culturale, ma allo stesso tempo viene preteso il massimo rispetto delle tradizioni del paese.
Lasciamo il caos “cittadino” per andare a vedere uno dei meravigliosi scenari e panorami da togliere il fiato, il Monte Fuji e i suoi cinque laghi.
Con la sua cima innevata, è uno dei simboli del Giappone, tanto che è considerato uno delle "tre montagne sacre" del Paese.
Inoltre è un luogo speciale di bellezza paesaggistica e uno dei siti storici del Giappone.
Gli shintoisti lo considerano sacro al punto da ritenere doveroso almeno un pellegrinaggio alle sue pendici, una volta nella vita.
L’entusiasmo con cui sto esplorando Tokyo e i suoi dintorni è quello di una bambina che vede il posto dei suoi sogni per la prima volta.
Addobbi, luminarie, qui si respira un clima Natalizio ed un’atmosfera magica.
Mi spiace lasciare questa città ma sono molto felice di aver scoperto l’antica capitale del Giappone: piena di tradizioni e meraviglie.
E’ stato solo un piccolo assaggio di questo paese, di quelli che poi ti lasciano una voglia scalpitante di tornare.

Vale

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