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29/11/2018 - GIAPPONE, STO ARRIVANDO

Durante l’estate dell’ormai lontano 2008 ho vissuto una delle esperienze più intense della mia vita. Sono partita con Intercultura per trascorrere un periodo di tempo abbastanza lungo in Giappone. Avevo solo 18 anni, abitavo presso un’adorabile famiglia della Prefettura di Aichi e, ogni mattina, frequentavo una scuola di giapponese insieme ad altri ragazzi provenienti da tutte le parti del mondo. Avevo scelto il Paese del Sol Levante come meta perché, al tempo, mi sembrava un posto nel quale difficilmente sarei potuta tornare, specialmente per vivere qualcosa di molto più totalizzante di un breve viaggio.
È facile immaginare la mia sorpresa nello scoprire che una delle mete della spedizione di Donnavventura alla quale, evidentemente, ero destinata, era proprio il Giappone. E non solo città più conosciute quali la scintillante Tokyo o la magica Kyoto, ma anche la mia Nagoya. Inizialmente, quando ho avuto notizia della destinazione, sono stata un po’ perplessa, poiché, pur conoscendo l’infinita bellezza che il Giappone riserva a chi lo vive, mi sembrava di aver perso l’occasione di visitare un posto nuovo da colorare nel mio “planisfero dei viaggi”. Poi ho capito che, al contrario, questa è un’occasione speciale che mi ha dato modo di ragionare su alcune cose.
Penso, infatti, che una connessione particolare mi leghi a questo Paese dagli infiniti contrasti, dalle tradizioni millenarie, dove ogni piccolo gesto viene compiuto con estrema ritualità. Ancora mi sfugge la matrice di tale connessione, la ragione di un legame che va oltre la scelta di una destinazione.
Così, oggi, non vedo l’ora di poter osservare con occhi nuovi i luoghi nei quali ho camminato, assaggiare con un diverso spirito i sapori del posto, scattare fotografie e confrontarle con quelle precedenti e, soprattutto, studiare i cambiamenti che ci sono stati nella mia persona. Mi aspetto, dunque, di godermi la rinnovata meraviglia della scoperta di un Paese unico, di osservare luoghi non ancora visti e di mettermi alla prova in un’esperienza comunque molto diversa, per tantissimi aspetti, rispetto a quella che ho vissuto tanti anni fa.


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