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15/11/2018 - LE MIE ABC

Eccomi finalmente nella mia tanto sognata Aruba... da due anni circa che cerco di immaginare come sia realmente questa piccola isola. Me l’hanno sempre descritta come una meta da sogno che regala grandi emozioni, con tutta la sua esuberante bellezza, ma quando viaggio, preferisco non aver mai pregiudizi e poi sempre valutare da sola.
La voglia di visitarla è iniziata quando due anni fa, durante i mesi trascorsi a Londra, conobbi Beatrix, una mia cara amica originaria proprio di Aruba, che mi parlò molto di quest’isola, tanto da farmela segnare come un tappa imperdibile della mia vita e poi con un pizzico di fortuna ed a parer mio non casualmente, fu proprio una tappa dell’itinerario di questa spedizione! Che emozione quando l’ho sentita nominare a La Thuile, non mi sembrava vero!
È da luglio che sognavo di vedere da vicino uno dei simboli icona delle ABC, i famosi fenicotteri rosa che si trovano ovunque! Infatti, ogni giorno ne andavamo alla ricerca senza sosta!
Oltre alle favolose spiagge, la cosa che mi ha colpito di più è stata la sua cittadina raccolta e gradevole, un’attraente miscela di edifici vecchi e nuovi, dove non mi aspettavo di trovare così tanti negozi di lusso, che mi hanno riportato un po’ con la mente nella mia Milano.
Differente dalla capitale Willemstad di Curacao, più vera, meno costruita, dove ho sentito la vera essenza del popolo caraibico! Mi sono innamorata delle sue casette colorate, sembrava di essere in una versione tropicale di Amsterdam, davvero un’architettura graziosa con evidenti tracce del trascorso coloniale olandese.
A volte mi rendo conto di essere quasi alla fine della spedizione e quando durante la giornata succedono dei momenti memorabili, li vivo ancor più intensamente, come le risate con Annabruna alla guida dei nostri quod ad Aruba… sembravamo due bandite alla ricerca di adrenalina tra le strade asfaltate dell’Ayo Rock Formation, andavamo talmente veloci che quella mattinata abbiamo fatto una bella colazione con la sabbia! E poi come dimenticare la prima visione dei fenicotteri rosa, le immersioni nei fondali caraibici pieni di pesci dai colori sgargianti e la tempesta di pioggia improvvisa che ci ha sorpreso in una piccola baia a nord di Curacao! Siamo rimaste intrappolate tra rocce, cactus e pozzanghere di sabbia per riparare tutte le nostre attrezzatture! Che avventura!
Questo mi è piaciuto di queste isole, non solo godermi le comodità dei resort ma la parte più selvaggia, la loro vera natura.
Anche le persone locali si vede che sono felici, proprio come dicono tutte le targhe di Aruba “One Happy Island”!!!
Inoltre è stato davvero affascinante ascoltare e cercare di capire la loro lingua, il papiamento: ci divertivamo a provare a tradurne alcune frasi, perché alcune parole si capivano ed altre un po’ meno! XD
In fin dei conti il carattere delle ABC è un intreccio di razze provenienti da paesi diversi che si fondono insieme e rendono gradevole ed interessante ogni aspetto di queste isole.
La conclusione perfetta alla quale sono arrivata è che ho apprezzato molto queste ABC, tanto che magari un giorno vorrò tornarci…

Gloria

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