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30/10/2018 - LE BRITISH VIRGIN ISLANDS

Prima di questa spedizione avevo vissuto poco la vita da mare , se non per qualche crociera o vacanza con amici , ma grazie a Donnavventura l’ho vissuta proprio a pieno e penso ormai di esser diventata proprio un brava marinaretta, conosco quasi tutti gli strumenti di bordo e tutti i nodi marinareschi possibili ed immaginabili!
Dall’inizio spedizione ad oggi, poco più di due mesi quindi, ho affrontato 3
navigazioni in catamarano in paesi diversi !
I giorni trascorsi in Croazia sono stati i più emozionanti forse per il primo approccio alla vita di barca, poi della Grecia invece ricordo le altissime onde ed il vento oltre i 60 nodi che ci ha messo KO !
Da Santo Domingo il nostro volo è atterrato a Tortola , e dalla marina Moorings siamo salpate per andare alla scoperta delle Isole Vergini Britanniche.
L’idea mi entusiasmava molto , avendo vissuto per molti mesi in terra britannica, nella mia amata Londra, pensavo di trovare un po’ della loro cultura o delle loro usanze, però devo dire che di inglese queste isole hanno davvero poco.
Ho ammirato per lo più la loro natura “vergine” incontaminata dall’uomo, la semplicità di un paesaggio con poche strutture ricettive, come se il tempo avesse dimenticato queste terre ricche di bellezze naturali, così diverse dalla realtà nella quale vivo.
Il mio posto preferito delle BVI è stata la spiaggia di “The Baths” , con quei lucenti massi di granito che creavano grotte meravigliose con acque cristalline, è stato un percorso davvero paradisiaco ,dove non capita spesso di trovarsi.
Il tempo in viaggio scorre velocemente, non mi rendo conto da quanto effettivamente io sia lontana da casa … a volte il mare mi porta un po’ di malinconia e mi fermo a pensare che cosa stiano facendo le persone a me care dall’altra parte del mondo, anzi vorrei che loro stessero vedendo con i miei occhi quello che vedo io.
Ammento non è stato facile riprendere la routine di lavoro con un gruppo nuovo, però tutto sommato ce la siamo cavata e sono contenta di aver conosciuto le veterane Sijia e Federica. Ormai io ed Annabruna ci conosciamo come le nostre tasche, ed è bello avere una complice in tutti questi cambiamenti. La vita in catamarano non è delle più semplici, si sta sempre a stretto contatto in piccoli spazi ed il riposo non è contemplato: al nostro lavoro si aggiunge inoltre il cucinare il pulire e l’usare correttamente tutti strumenti di bordo durante la navigazione. Anche il dormire a volte è stato difficile, sia per la luce che ci svegliava alla mattina presto , ma soprattutto quando le cime che tengono saldo il catamarano cigolano tutta la notte facendo un continuo rumore insopportabile!
Ma posso dire che tutto ciò viene ricompensato con la possibilità di navigare gettando l’ancora di volta in volta in una baia diversa e godersi a pieno la bellezza di tutto queste isole.
Nell’isola di Anegada, alla sera abbiamo optato per una cenetta tipica: una buona aragosta con vista mare e piedi nella sabbia!!! Non me la scorderò facilmente…
Mi mancherà soprattutto lavorare la sera al mio computer con le luci del porto ed addormentarmi con il rumore del mare che mi culla.

Gloria

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