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15/12/2018 - CURIOSITA' GIAPPONESI

In Giappone, appena si mette piede fuori dall’aereo, si percepisce che tutto sarà diverso rispetto a qualsiasi altro posto nel mondo. Questo Paese è, infatti, pieno di quelle che per noi altro non sono che “cose un po’ strane” ma, in quanto tali, particolari e curiose.
Innanzitutto, la sfrenata passione per le file ordinatissime ed in generale per le cose ordinatissime. Per esempio: all’uscita dall’aeroporto, mentre attendevamo il bus, i nostri bagagli sono stati meticolosamente sistemati all’interno di un quadrato dipinto per terra in perfetto stile tetris.
Un’altra cosa che salta subito all’occhio è il numero impressionante di distributori automatici, praticamente onnipresenti, nei quali è possibile trovare qualunque tipo di prodotto: dalle bibite più improbabili alle uova fresche, dalle “lasagne” agli snack a base di gamberetti.
E come non notare l’alta tecnologia applicata alle toilette? Qui ogni wc, da quello dell’hotel di lusso, a quello delle case private, a quello delle stazioni di servizio è elettronico e dotato di sedile riscaldato. Ci sono pulsanti che permettono di azionare il bidet incorporato con getti di vario genere, pulsanti che regolano la potenza dell’acqua, pulsanti che fanno partire musichette in sottofondo. A volte, un’azione semplice come tirare lo sciacquone può diventare più impegnativa del previsto, specie se le indicazioni sono scritte in kanji.
Ed ancora: si sa che in Giappone, all’interno delle abitazioni e spesso anche di alcuni luoghi pubblici, si circola senza scarpe o con delle specifiche ciabatte. Quello che non si sa è che, ogni tanto, per raggiungere una determinata zona del locale, può essere necessario cambiare 2/3 ciabatte!
Un’altra cosa buffa sono i taxi: auto lunghe e, ça va sans dire, pulitissime e con autisti impeccabili con guanti bianchi, i cui sportelli si aprono automaticamente e con improbabili coprisedili bianchi che sembrano i centrini delle nonne.
È poi notevole l’impressionante numero di regole da rispettare, tra le quali si annoverano: non puntare mai ad un commensale le bacchette con le quali si mangia; non soffiarsi il naso in un luogo pubblico; non mangiare, bere o fumare per strada (mentre si può ancora fumare in tanti luoghi pubblici); è preferibile fare suoni mentre si gusta, per esempio, un buon ramen per manifestare l’apprezzamento del piatto.
Ma l’aspetto che più colpisce chiunque visiti questo meraviglioso Paese è l’educazione delle persone. Non esistono frasi che non prevedano almeno un “grazie” o un “per favore”, espressioni troppo spesso trascurate nella nostra società.


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