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Gerusalemme

A Nazareth splende il sole, preludio di una giornata che si preannuncia da ricordare. Il team percorre le viuzze del mercato, sino a raggiungere il Centro Internazionale Maria Di Nazareth dove hanno appuntamento con suor Beatrice, che spiega loro cosa significhi vivere a Nazareth, nel luogo dove la Sacra Famiglia ha vissuto per tanti anni in semplicità e dove Gesù era solo il figlio del falegname. Spiega l’importanza delle piccole cose e di come si possa trarre gioia anche solo dal fatto di aver svolto le piccole incombenze quotidiane.
Salutata suor Beatrice le ragazze si dirigono alla chiesa dell’Annunciazione. Il colonnato esterno è decorato con decine di mosaici e opere provenienti da ogni parte del mondo e raffiguranti la Madonna, interpretata nei vari stili figurativi, propri di ogni nazione.
La chiesa è un edificio moderno che racchiude la Grotta dell’Incarnazione, il luogo dove, secondo la tradizione, Maria viveva e dove ha ricevuto l’annuncio da parte dell’arcangelo Gabriele che avrebbe dato alla luce il Salvatore.
Il culto della Vergine Maria si è diffuso agli albori del Cristianesimo, già nel I e II secolo la sua casa era meta di pellegrinaggio, come testimoniano iscrizioni rinvenute nel tempo. In epoca bizantina, Sant’Elena volle far edificare una chiesa in quel luogo sacro dove sono tutt’ora visibili i resti; come pure è ancora esistente una parete della chiesa crociata edificata nel XII secolo.
Rivolta verso la chiesa dell’Annunciazione c’è una bella statua raffigurante San Giuseppe e alcuni bassorilievi bronzei che raccontano la vita semplice condotta a Nazareth prima della predicazione di Gesù.
A pochi passi dalla chiesa dell’Annunciazione si trova la chiesa dedicata a San Giuseppe, edificata su quella che si presume fosse la casa del padre putativo di Gesù, di cui sono visibili i resti.
Il team si allontana dalla zona delle chiese per cercare un posto simpatico dove pranzare, oggi infatti è il compleanno di Marianna e la scelta viene fatta con particolare attenzione.
Verso l’ora del tramonto la carovana riparte. Il sole fa risplendere le cupole di una moschea, si saluta la suggestiva Nazareth alla volta di Gerusalemme.

Chiara


 
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