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Amman

Il risveglio di questa mattina offre un panorama davvero unico, quello del Mar Morto, al di là del quale si vedono nitidi i rilievi montuosi di Israele. Le ragazze vogliono approfittare nuovamente dei benefici effetti dei fanghi del Mar Morto e si imbrattano nuovamente, con ancor più entusiasmo di ieri. Del resto le loro proprietà detossinanti, anti età e antinfiammatorie sono davvero conosciute da tempo immemore. Ultimo bagno salato per lavare via il fango e poi via, si riparte alla volta di Amman.
La carovana è arrivata nella capitale; giusto il tempo di posare i bagagli che subito si riparte per raggiungere il centro storico, dove si trovano il suq e il teatro romano. Questa zona è decisamente vivace, oltre che trafficata. I negozianti invitano le ragazze ad entrare nei loro bazar per provare magari qualche abito tradizionale, ma l’attenzione viene catturata innanzitutto da un negozio di spezie molto ben organizzato, una moderna versione delle più tradizionali bancarelle del medio oriente.
Si continua a passeggiare sino alla moschea di Al Husseiny, la più grande del centro città, e poi si raggiunge una piccola piazza con alcuni banchi di frutta e Chiara compera un sacchetto di cachi per tutta la squadra. Alle spalle del fruttivendolo c’è un panettiere che prepara il classico sottile pane arabo che accompagna ogni pietanza tradizionale ed è perfetto anche come spuntino estemporaneo, tra l’altro acquistare dai commercianti locali è un modo semplice ma sempre efficace di fare del turismo responsabile.
Amman è una città molto antica, citata anche nel Vecchio Testamento, ma il suo periodo di massimo splendore l’ha raggiunto durante la dominazione da parte dell’impero romano. Di quell’epoca restano alcuni monumenti che testimoniano la grandezza di quella passata civiltà di cui andiamo sempre fieri. Uno di questi è il Ninfeo, una fontana che venne realizzata nel II° secolo d.C., nei pressi di un ruscello che attraversava la città. Purtroppo è sopravvissuta al tempo solo una parte dell’ottagono originale, inglobata e nascosta da anonimi palazzi. Decisamente più maestoso è il teatro romano, risalente alla medesima epoca. È stato realizzato sfruttando un naturale declivio roccioso e i tre ordini di gradinate potevano ospitare fino a 7000 spettatori.
Siamo ancora nei pressi del teatro quando Marianna nota una troupe televisiva con un anchorman che sta registrando un servizio giornalistico e, incuriosita, si avvicina per saperne di più. La curiosità è reciproca e subito scatta un’intervista per la tv giordana. Ad un certo punto le ragazze si sentono chiamare, si tratta di Silvia, una vecchia conoscenza del programma, nonché viaggiatrice avventurosa, che è qui ad Amman per una breve vacanza. Nel frattempo il cielo si è fatto grigio e il team decide di prendere un tè in un locale con terrazzo che affaccia proprio sul teatro.
Alla sera si cena in hotel, lo chef Daniele è italiano e prepara alla squadra un piatto di spaghetti al pomodoro davvero memorabile!

Chiara

 
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