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Wadi Rum

La notte è passata velocemente qui nel campo tendato nel cuore del Wadi Rum e il team si sveglia con la luce dell’alba, che filtra nella tenda. Il campo è molto piccolo, si conta solo una decina di tende, a cui aggiungere quella comune più grande. E’ situato in posizione strategica, protetto da un lato da un altro muro di roccia rossa merlettata dal vento, e dall’altro nascosto da una bassa duna, sulla quale le ragazze passeggiano per raggiungere un piccolo cammello dal colore avorio, che si pasce ricevendo le attenzioni e le carezze delle reporter.
La colazione riserva una sorpresa, il capo spedizione infatti ha comprato la Nutella! Si, la Nutella, orgoglio nazionale, gioia pura in vasetto, perfetta con ogni tipo di pane, compreso quello beduino.
Lasciato il campo base, il team si inoltra fra le valli sabbiose del Wadi Rum, fra alti massicci rocciosi e morbide dune rossastre. Il caldo si fa sentire, ma il team di Donnavventura è notoriamente pieno di risorse, infatti, in men che non si dica, viene preparata una tisana Ricola fredda, anzi ghiacciata, e dopo essersi ristorate con la tisana, le ragazze tornano, correndo, alla carovana. È impossibile non ruzzolare giù da una duna intonsa… che meravigliosa tentazione!
Le ragazze del team notano un cavallo al galoppo e un singolare fantino con il caschetto in testa, trovando la cosa assai curiosa, ma vedendone altri, si rendono conto che si tratta di una competizione. La carovana si ferma ad un punto di ristoro, con abbeveramento per i cavalli e scopre che si tratta di una competizione internazionale, con team inglesi e giordani. L’obbiettivo è quello di percorrere 120 km di deserto, una vera impresa!
Il Wadi Rum è stato utilizzato anche come set cinematografico per importanti produzioni hollywoodiane, come la saga di Star Wars, nella quale si vedono proprio i suoi archi rocciosi naturali. È qui che posizioniamo la carovana per qualche memorabile scatto, compresi quelli con il team sulla sommità dell’arco. Riprendiamo a viaggiare nel deserto e nonostante le driver siano ormai abituate a questo fondo molle, non manca qualche insabbiamento. Sono sufficienti poche manovre per liberarsi dalla morsa della sabbia e ripartire.
Avvistata una duna particolarmente invitante, si improvvisa un perfetto aperitivo all’italiana a base di Aperol Spritz e stuzzichini salati.
Il sole tramonta presto nel deserto, sempre troppo presto, e la carovana riparte alla ricerca di un punto favorevole per godersi lo spettacolo del sole che si nasconde dietro al profilo dei massicci di arenaria.
Si raggiunge una bassa duna, sormontata da un piano roccioso dove ad attendere il team c’è Roberto, un ragazzo beduino che ama farsi chiamare con nome italiano, e che ha preparato il tradizionale tè, accompagnato da qualche biscotto al sesamo.
Quando si rientra la campo base è ormai buio, c’è il tempo di lavorare un po’ ai computer nelle tende, prima di cenare e ritirarsi per la notte.
Chiara

 
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