1A CLASSE - ALVIERO MARTINIRICOLARTL 102.5HOTELPLANMITSUBISHISHISEIDOAITRTOURING CLUB ITALIANOESERCITO ITALIANO
 

Bonifacio

Il team parte per il porto di Bonifacio.
Il capitano del gommone le aspetta per portarle a fare un’escursione via mare nelle grotte e nelle spiagge delle vicinanze.
Appena usciti dal porto, le ragazze ammirano la città e le bocche di Bonifacio. Lo scenario si presenta magico e quasi surreale. Questo piccolo borgo medievale è un miracolo della natura e dell’uomo. Immaginate alte scogliere frastagliate, spazzate dal vento e dagli spruzzi delle onde, in cima alle quali dei pazzi genovesi costruirono una fortezza e poi una città cinta da bastioni! E, per un curioso capriccio della natura, ai piedi della città si trova un fiordo. E le bocche di Bonifacio? Beh, la vista è una meraviglia per gli occhi.
Il gommone prende il largo e dopo qualche minuto di navigazione si trovano in acque cristalline, circondate da un paesaggio incontaminato. Di fronte, l’isola Piana, un’isola disabitata, parte del comune di Bonifacio e della riserva naturale delle Isole di Lavezzi. L’isola si trova solo a 300 metri dalla costa, vicino alla punta dello Sperone e al golfo dello Sperone. Accessibile anche dalla costa a piedi, grazie ad un banco di sabbia poco profondo che la separa dalla terraferma. Tutte giù dal gommone per verificare che il fondale è basso come dicono! Beh, è basso sì! Il mare in questo punto è spettacolare, l’acqua è talmente bassa che non sembra neanche di stare al largo, tanto che il team gioca a pallone!
Risalite in gommone, il capitano porta le ragazze alla scoperta di questa riserva naturale. Queste isole sono un ammasso di enormi blocchi di granito grigio superbi e bizzarri, levigati dall’erosione marina, che dà un aspetto enigmatico a questi isolotti selvaggi. Alcune lingue di sabbia si estendono quasi di nascosto, formando meravigliose zone di riposo e di serenità visiva in mezzo a questo tripudio di rocce. Passano vicino alla famosa isola di Lavezzi, che ospita la piramide della Sémillante, il cimitero che commemora il famoso naufragio del 1855, che fece 750 vittime; l’isola di Cavallo, fuori riserva, occupata dal jet set che ha costruito lussuose ville e residence ed è accessibile solo su invito; ma le nostre marinaie hanno bisogno di una pausa. Quale posto migliore se non fare un break e prendere un po’ di tintarella sulla spiaggia Piccolo Sperone, che si trova nell’ omonimo golfo?
La spiaggia di Petit Sperone, a Bonifacio, si trova a nord est della punta dello Sperone, di fronte all’isola Piana. Sabbia finissima d’un bianco luminoso, con acque più che cristalline. Non potevano trovare località migliore per fermarsi!
Dopo un po’ di sole e un po’ di mare, tornano al porto, ma prima di ancorare definitivamente l’imbarcazione, passano con il gommone nella grotta del Dragone, una tra le tante Bocche di Bonifacio, che ha un’apertura in cima che ricorda la forma della Corsica e che la rende particolarmente suggestiva rispetto alle altre grotte.
Ora è il momento per le Donnavventura di tornare alla guida delle loro vetture. Altra spiaggia!
Da Bonifacio, in direzione Sartene, si vede la baia di Roccapina in lontananza. Il mare color turchese offre una spiaggia lunga e larga, ineguagliabile, riparata e costeggiata da una serie di massi, uno dei quali assomiglia a un gigantesco leone adagiato, il famoso Leone di Roccapina. Dall’altra parte del leone, sulla destra verso il mare, si trova la spiaggia lunga e bellissima di Erbaju, poco conosciuta perché non è accessibile in auto. Questa spiaggia perduta è formata da sabbia fine in un ambiente completamente selvaggio.
Dopo un giro veloce alla Plage de Figari, luogo ideale per il wind surf e il kite surf, il team si dirige verso la Plage de Rondinara. Questa spiaggia è una piccola insenatura a forma di conchiglia, vista dall’alto, con due punte che quasi si toccano a formare una laguna blu. Sabbia fine, acque turchesi e poco profonde, questa è la spiaggia di Rondinara.
Il sole ormai sta tramontando e il team deve tornare alla base.

Sijia Christina

 
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