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Alessia

Alessia

Estate 2020. Sto trascorrendo le mie vacanze a Cattolica ed ecco che il cellulare suona: è la redazione di Donnavventura.
È iniziata una nuova spedizione alla scoperta del nostro Bel Paese e mi viene proposto di partire con Vanessa alla volta dei Monti Sibillini.
Non ci penso due minuti, l’ultima volta in cui ho vestito i panni di veterana è stato due anni fa e già ne sento la mancanza.
Oltre a questo, l’idea di partire con la persona con cui ho più legato durante la nostra prima grande spedizione in Africa e Oceano Indiano mi elettrizza.
Rispondo subito “io ci sono, quando si parte?”

E in men che non si dica mi ritrovo a bordo della Jeep arancio fiammante con la compagna d’avventura più matta, solare e mistica che potessi avere.
Io e Vanessa non abbiamo mai perso i contatti dopo essere tornate dall’Africa, ci sentiamo costantemente per raccontarci le novità della nostra vita: io mi sono da poco trasferita a Lugano e lei sta fondando una sua startup di allenamento fisico e mentale che si chiama “FightGently”.

Il tragitto da Senigallia, dove abbiamo incontrato Maurizio (il nostro capo spedizione) e altre veterane, a Caldarola scorre accelerato tra musica, infinte chiacchiere e tanta emozione per questa nuova esperienza.
Per me partire con Donnavventura è ogni volta una bella rivelazione e non parlo solo dei luoghi interessanti che abbiamo il piacere di poter visitare, ma di una sempre nuova scoperta di me stessa, del mio carattere, dei miei limiti ma anche, e soprattutto, delle mie potenzialità.
È grazie alla mia prima spedizione se sono riuscita a crescere e responsabilizzarmi così tanto e ogni volta in cui mi fermo a pensarci trovo incredibile come quest’esperienza durata tre mesi mi abbia cambiata (in meglio) così tanto.

Io e Vanessa non sappiamo bene cosa aspettarci in quanto per questa spedizione partiamo “solamente” con Cristina, la nostra referente, e Luca il cameraman, nonché nostro regista per quest’esperienza marchigiana.
Fin da subito però il gruppo risulta vincente.
Cristina con la sua preparazione giornalistica ci aiuta a raccontare al meglio questa terra, dispensando anche consigli che risultano essere sempre preziosissimi e, allo stesso tempo, ci tiene molta compagnia con la sua simpatia travolgente e la sua stravaganza.
Luca è un punto di certezza per noi veterane, è estremamente professionale, genuinamente buono e molto paziente (dote necessaria quando l’audio-video che va girato proprio non vuole entrarti in testa).

La spedizione è breve ma molto intensa: quattro giornate colme di luoghi da visitare e cose da fare. Abbiamo il piacere di scoprire innumerevoli borghi medioevali ricchi di arte e di storia, di andare in mountain bike e in kayak immerse nel paesaggio verdeggiante dei Sibillini e anche di scoprire i gustosi prodotti tipici di questo territorio.
Guidando la nostra jeep lungo le strade di montagna ho avuto la sensazione di essere un tutt’uno con la natura, di poterne godere la bellezza e di farmi trascinare dal senso di pace e tranquillità che mi ha trasmesso.

Il bilancio di questa “mini” spedizione nei Monti Azzurri, tanto cari a Leopardi, è estremamente positivo, anche se questa volta qualcosa che manca si sente. Anzi qualcuno.
L’assenza del nostro capo spedizione si è fatta sentire in più occasioni. Mi sono resa conto di quanto sia importante e difficile da portare il peso di una produzione così impegnativa: avere sempre in mente l’obiettivo e sapere esattamente come arrivarci non è per nulla scontato e, se a Maurizio riesce sempre alla perfezione, a me in certi istanti è sembrato un compito a dir poco arduo.

Sono certa però che il risultato sarà all’altezza delle aspettative del nostro produttore, che avuto tanta fiducia in me e Vanessa da affidarci “suo figlio”, questo incredibile programma a cui devo davvero tanto.

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