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04/10/2016 - LE REGOLE DI DONNAVVENTURA

Donnavventura non ammette errori. In questo contesto siamo tutti parte di un grande progetto, un programma televisivo e niente può andare storto. Siamo un piccolo ingranaggio di un orologio che deve continuare a funzionare e appena un ingranaggio si inceppa, si cambia.

Ci sono molte regole minuziose che vanno seguite affinchè tutto possa continuare ad andare per il verso giusto ma soprattutto è fondamentale fare sempre ciò che ci viene richiesto e subito. Bisogna svegliarsi per tempo e ricordarsi esattamente cosa portare, aver caricato le radio e tutti gli oggetti che serviranno durante il giorno, non si può dimenticare niente; si deve aver cura di ogni vestito o attrezzatura che ci viene fornita, si impara a prepararsi in dieci minuti e a lavorare in ogni attimo libero: che sia sul van, prima di cena, negli spostamenti. Qui non esiste l’individualità e nessuno deve emergere su nessun altro: siamo una squadra e ci aiutiamo a vicenda, siamo tutte responsabili di un errore di un’altra. Bisogna essere forti e considerare le critiche in maniera positiva senza abbattersi o stressarsi ulteriormente. Si impara a non aver bisogno di nessuno, neanche della voce dolce della mamma che sa sempre come consolarci o dell’abbraccio di un amico che ci conosce da una vita. Siamo qui, lontano dal nostro mondo e stiamo vivendo un’esperienza unica.
Un’altra cosa importante è essere veloci, in tutto. Veloci a camminare, a mangiare, ad andare in bagno e soprattutto a capire.

Per riuscire a vivere questo viaggio serenamente è importante rimanere sempre concentrati sul proprio lavoro e terminarlo il prima possibile in modo da poter davvero ammirare i posti meravigliosi che si visitano e godersi questa avventura, prendendola come una grande opportunità.

Sono a Dubai e non so se potrò continuare il mio viaggio. So di essermi sempre impegnata tanto, di essermi messa in gioco, di essermi adattata a questi ritmi movimentati e di aver capito i miei sbagli, ma non basta. A volte un solo errore è sufficente per tornare a casa. A volte più ti impegni, più sbagli. I miei grandi due sogni erano la Thailandia e il Giappone. Spero di poterli vivere qui, in questo contesto con la mia squadra, che è diventata un po’ la mia famiglia.

PAOLA





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