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04/10/2016 - LE REGOLE DI DONNAVVENTURA

Donnavventura è un lavoro, e come in tutti i lavori, esistono regole che devono essere rispettate.
Non è solo un programma televisivo, dove sei ragazze hanno la fortuna di viaggiare e vedere il mondo, è un’occasione per mettersi alla prova, sfidare se stessi, oltrepassare i propri limiti e stare sette giorni su sette con il cervello sempre acceso. Non si può e non si vede sbagliare.
O prendi il ritmo o sei fuori.
Educazione, rispetto e buon gusto sono le parole chiave della spedizione.
Batterie sempre cariche, radio sempre accese, organizzazione nel mangiare e nell’andare ai servizi, pulizia dei computer, rispetto dei materiali dati in dotazione, ricordarsi i cambi, avere ben in mente le attrezzature da portare con sè fanno si che non si perda del tempo, che è il bene più prezioso. Esatto, perché non esiste la seconda occasione, ogni lasciata è persa.
Non sei in vacanza, anche se a molti appare questo, stai lavorando e bisogna essere svegli e operativi.
Siamo degli ingranaggi fondamentali di una catena di produzione, tutto deve incastrarsi uniformemente: se ne salta solo uno, salta tutto.
Lo spirito di squadra, l’organizzazione, la precisione, l’adattamento, la puntualità fanno sì che la “grande macchina” funzioni e che tu abbia la possibilità di riposare. Sì, perché tra le tante regole di Donnavventura c’è il “dormire”. Si lavora tanto e tutto il giorno, il risposo è fondamentale affinchè tu riesca a dare il meglio di te. Se dormi poco, c’è qualcosa che non funziona nella squadra, perché se tutto funziona perfettamente il tempo libero esiste.
Donnavventura è un campo formativo sotto diversi aspetti: ti insegna l’altruismo, ad essere curiosi, a essere svegli, a chiedere, a informarsi, a non dare mai nulla per scontato e a non farsi mai cogliere impreparato.
Se pensi di fare “solo il tuo lavoro”, sbagli, non esiste il singolo, esiste la squadra. Non puoi pensare a te senza pensare agli altri, perché il programma non lo crea una sola persona.

CHIARA

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