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24/09/2016 - ABU DHABI

LA MIA PRIMA SETTIMANA DA DONNAVVENTURA: ABU DHABI.

10 giorni. Dieci sono già i giorni che abbiamo trascorso dopo la partenza da Milano Malpensa e finalmente la spedizione ha preso il via. Le mie emozioni? Difficile trascriverle nero su bianco. È come un paradosso: sono partita appena ieri, ma dalla quantità di cose che abbiamo vissuto pare di essere qui da una vita.
Poco più di una settimana fa vi stavo raccontando le mie “emozioni in volo” ed ora eccomi qui a riportarvi “la mia prima settimana da Donnavventura”.
La prima settimana è un incubo: fai di tutto per fare il tuo meglio, e più fai, più sbagli. Lo chiamerei “il panico da matricola-Donnavventura”.
Chi guarda il programma da fuori non sa quanto lavoro c’è dietro; ovviamente lavoriamo in posti meravigliosi e facciamo tesoro di tutto quello che vediamo, ma la realizzazione di Donnavventura è data da un grande e duro lavoro, frutto solo dalla collaborazione di sei persone.
A parte i primi giorni di assestamento dove noi “matricole” abbiamo avuto dei problemi di organizzazione del lavoro, ora la squadra sembra effettivamente funzionare.
Ti ritrovi catapultato in questo mondo, dove il giorno prima sei una semplice ragazza di 24 anni e il giorno dopo sei una reporter a tutti gli effetti che deve realizzare un documentario.
La nostra spedizione è partita dagli Emirati Arabi Uniti in particolare dalla capitale. Abu Dhabi è in costante movimento e noi tutte abbiamo dovuto seguire i suoi ritmi. È un luogo emozionante in ogni suo dettaglio: i colori della notte, i sapori speziati dei piatti, i profumi della città e degli emiratini, gli sguardi delle donne in abaia, la loro eleganza, le macchine lussuose, i grattacieli infiniti, il mare cristallino..
Esperienze che tutti possono fare, ma, essere qui, come Donnavventura, ti da la possibilità di vedere le cose da un’altra prospettiva.
La giornata che ho più nel cuore è stata quella nel deserto, immergersi nelle dune del deserto con i quad o con il nostro pick-up è stato entusiasmante, vedi questa soffice distesa di sabbia che offre pace e serenità allo stesso tempo.. solo a riviverlo con la mente, ho ancora i brividi dall’emozione. Per non parlare della fortuna che abbiamo avuto nell’incontro ravvicinato con l’elegante gazzella bianca che ci ha tagliato la strada. Vederla disperdersi tra le dune del deserto è stato qualcosa di estremamente magico.
Mi reputo molto fortunata, è bello alzarsi ogni giorno felici; sono felice del lavoro che sto facendo, dei luoghi che sto esplorando, dei miei errori, delle mie insicurezze, delle cose che sto imparando e delle straordinarie persone che ho accanto: il pilastro della squadra Ana, la mia compagna di sventure Paola, la mia frizzante Saveria, la mia dolce Vale e la mia matta Valentina; per quanto diverse, e ognuna con il proprio carattere, siamo una bellissima squadra ci diamo una mano là dove una ha delle difficoltà, ridiamo, scherziamo, lavoriamo, ci confidiamo, ci aiutiamo, ci prendiamo in giro.. siamo complici prima che compagne di avventura.
Abu Dhabi vista con gli occhi di Donnavventura prende tutta un’altra forma.. d'altronde sono le persone a fare il viaggio non il luogo.

Chiara

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