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30/07/2016 - LA THUILE

LA THUILE 2016

Viaggiare è camminare verso l’orizzonte, incontrare l’altro, conoscere, scoprire, ritornare più ricchi di quando si era iniziato il cammino.
Luis Sepulveda

Queste sono le parole che sempre mi hanno guidato e sostenuto in questa lunga e decisiva settimana a La Thuile. Chi l’avrebbe mai detto… Ho ancora nitida in me la sensazione di quel lungo brivido di soddisfazione. “ Ed infine la numero 56”- Maurizio Rossi, il signor Donnavventura, con questa fatidica frase ha ufficializzato la mia convocazione tra la rosa delle dieci finaliste.
Ancora un altro flash ritorna alla mia mente: correre, anzi, quasi volare, pervasa da una gioia esplosiva, alla ricerca del cellulare, unico mezzo per comunicare la lieta notizia a miei familiari.
È proprio da qui che la mia storia da aspirante Donnavventura prende il via…
Non saprei spiegare cosa sia nato in me, ma da quel momento ha iniziato ad ardere nel mio petto una voglia matta di mettermi alla prova, di sfidare le mie paure, di osare, di non avere più il timore di credere in me stessa.
Questi nove giorni sono stati giorni di grande introspezione e di scoperta.
Ho iniziato sempre più a conoscermi, a rapportarmi con i miei pregi e con i miei difetti, a non demordere mai, a non abbattermi, a lottare anima e cuore per raggiungere i miei obiettivi. Non avrei mai creduto che partire potesse diventare così importante. Giorno dopo giorno, mi sono resa conto che niente mi avrebbe fermata: non il freddo dei primi giorni in tenda, non un ambiente a me totalmente estraneo, non la nostalgia di casa, non i ritmi serrati, non la ferrea disciplina e nemmeno una parete rocciosa. Ho capito che la curiosità di vedere posti nuovi, di imparare cose nuove e di relazionarmi con persone nuove, sarebbe stata per me quasi una droga, adrenalina pura. Dopo questa esperienza a La Thuile, mi sento davvero una persona diversa, e non lo dico per retorica, mi sento fortificata ma allo stesso tempo consapevole di quanta strada ancora mi aspetti. Non so quanto possa trasparire dall’esterno, ma io sono davvero super entusiasta di questa sorta di campo prova, assaggio della vera spedizione che si terrà a settembre, e davvero vorrei far parte del team delle ragazze destinate alla partenza. Nutro infatti una profonda stima per tutte le sei finaliste che con me sono giunte sino alla fine di questo percorso, ognuna speciale e unica suo modo, e soprattutto una grandissima ammirazione per l’ideatore di questo programma che rende possibile la realizzazione di questo sogno. Anche se la mole di lavoro sarà immensa, e sicuramente non mancheranno momenti di tensione, Donnavventura sarà davvero un’ esperienza irrepetibile, da vivere al cento per cento.
Fiera di me sino ad ora, sarei davvero onorata di essere scelta tra le quattro vincitrici.
Saveria

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