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06/10/2017 - Bye Bye Kenya

Ed ecco giunto il fatidico momento: si chiude oggi, 6 ottobre 2017, il primo capitolo di questa grande avventura. 
Kwaheri Kenya!
Sembrano passati pochissimi giorni e invece il primo mese è letteralmente volato, tra molte emozioni e grandi cambiamenti.
Prima della partenza mi chiedevo spesso quanto sarebbe cambiata la mia percezione del tempo durante questo viaggio e ora posso affermare di averla persa quasi del tutto. Se non fosse stato per il mio lavoro di gestione del diario giornaliero e dell’itinerario, anche la Domenica sarebbe passata per un Mercoledì qualsiasi.
In effetti è molto strano, non sono tanto le settimane a passare velocemente, quanto le giornate. Anche nelle mattinate di safari con sveglia presto, in men che non si dica arriva subito la sera (e quella si che passa ancor più velocemente!). Con tutto il lavoro che c’è da fare, a volte anche 3 o 4 ore davanti al computer sembrano non bastare.
Questo viaggio in Kenya mi ha regalato dei paesaggi meravigliosi e delle esperienze indimenticabili. La prima fra tutte è stata quella del safari, i miei primi safari in assoluto! Devo ammettere che tre settimane piene mi sono bastate, ho infatti apprezzato tutti i “game”, avendo fatto abbastanza uscite per poter vedere tutti (o quasi) gli animali, senza però essermi mai stancata. 
Non sono stati solo gli animali a rendere magica quest’esperienza, ma sicuramente anche gli splendidi scenari in cui si trovavano.
Vedere un leone nel bel mezzo di una distesa del Masai Mara oppure gli elefanti che, al tramonto, si abbeveravano nell’enorme pozza d’acqua vicino al ristorante del lodge: guardando le foto si può capire solo in minima parte quello che ho vissuto. Eh si, perché i ricordi più belli li ho qui, non sullo schermo del cellulare, ma stampati in maniera indelebile nella mia mente. 
Il contatto con le persone locali è stato di grande impatto, mi sono resa conto di quanto ogni singolo individuo abbia qualcosa da insegnarti. Si parte dal driver che ti racconta nel minimo dettagli quale specie di zebra si può trovare in quel determinato parco, alle persone per strada, che vivono nei mercatini, agli strabilianti Masai, fino ai bambini, che molto volte hanno poco o nulla e che, nonostante questo, trovano sempre l’occasione di regalarti i loro splendidi sorrisi e la loro gioia.
Sono davvero grata di aver avuto l’occasione di vivere il Kenya senza “filtri”, immergendomi completamente in ogni situazione, vivendola al 100%. Perché si sa, basta un attimo per vagare con la mente e il pensiero va sicuramente a casa, verso i parenti e gli amici.
Non nego di aver sentito la loro mancanza, ma allo stesso tempo, durante questo mese, mi è sembrato di vivere in una “bolla”, totalmente presa da quello che stavo facendo, ma sempre protetta dal sostegno e dall’affetto delle persone che amo.
Questa è una delle mie più grandi vittorie, mi sento molto maturata e cresciuta, sia dal punto di vista lavorativo, dell’organizzazione e della gestione delle situazioni, che dal punto di vista umano.
Vivere 24 ore su 24 con le altre ragazze mi ha dato la possibilità di confrontarmi su qualsiasi tema, di affrontare insieme a loro anche i momenti più tristi, nostalgici e le situazioni più “ostiche”. Più che compagne d’avventura però, a questo punto le definirei “sorelle” perché, anche se questo legame non è di sangue, è davvero qualcosa di speciale. Capita, a volte, di guardarsi negli occhi e di leggerci chiaramente le emozioni o di capire immediatamente cosa sta pensando l’altra. Ecco, la definirei quasi telepatia: quindi o stiamo diventando delle streghe o il nostro legame è davvero come quello tra sorelle. 
D’altronde, dopo tutti gli spettacolari tramonti che abbiamo condiviso e gli infiniti roadtrip in macchina, come potrebbe non essere così?
Sono sicura che da questo punto di vista l’Etiopia mi stupirà ancora di più e riuscirà a tirar fuori nuove emozioni e rapporti ancora più solidi. 
Certo, io lo dò per scontato, ma chissà se farò parte della squadra che continuerà la spedizione…
Lo spero con tutto il cuore, perché so di avere ancora molto da dimostrare e sento la grande voglia di continuare a mettermi in gioco. Perché, se ho capito una cosa in questo mese, è sicuramente questa: voglio continuare a girare il mondo e sfidare i miei limiti. 
Donnavventura per me è anche questo.

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