1A CLASSE - ALVIERO MARTINIRICOLARTL 102.5HOTELPLANMITSUBISHISHISEIDOAITRETHIOPIAN AIRLINESTOURING CLUB ITALIANOESERCITO ITALIANO

11/09/2017 - La prima settimana

La prima settimana è passata, beh che dire? È stata travolgente, emozionante e molto “challenging”.
I primi giorni sono stati di “ricognizione”, non sapevo con certezza cosa aspettarmi, sembravo un piccolo cerbiatto smarrito che, con gli occhioni spalancati, osserva dubbioso il mondo che lo circonda. Ci sono tantissime cose da memorizzare: sigle di macchine fotografiche con rispettivi obiettivi e le loro caratteristiche, informazioni sui luoghi che si visiteranno i giorni successivo, tutte le mansioni da svolgere e come farlo nel modo ottimale e molte altre informazioni tecniche e pratiche.
I giorni a Milano prima della partenza sono passati molto lentamente, quasi troppo, facendo sembrare il momento dell’effettiva partenza molto lontano. Poi però, da quel momento, tutto è cambiato: da quando ho messo piede sull’aereo le otto ore di volo sono passate in un lampo. In men che non si dica mi sono ritrovata in Kenya, una terra meravigliosa, piena di persone altrettanto splendide. La cosa che mi è rimasta impressa di più sono i bambini che ti salutano per strada, con i loro sorrisi timidi. Alcuni s’incuriosiscono al cospetto delle nostre grandi macchine fotografiche e si avvicinano correndo e a suon di “Jambo” (“ciao” in swahili); mentre altri sembrano spaventati o intimiditi e si nascondono dietro le mamme o dietro le loro stesse mani. I bambini kenioti sembrano speciali, arrivano dritti al cuore e non li dimentichi più.
Per non parlare poi della natura! Enormi chiazze verdi intervallate dal tipico terriccio rosso che, combinati, creano un contrasto unico e suggestivo.
Grazie a Donnavventura ho avuto il piacere di incontrare anche i primi animali locali, come i bufali e uno splendido elefante, che si abbeveravano alla pozza vicino al nostro hotel (lo sapevate che un elefante vive in media 70 anni?). E poi ancora facoceri, leopardi, simpatiche scimmiette e i bongo di montagna. Ne mancano ancora molti all’appello e non vedo letteralmente l’ora di addentrarmi nella savana per scoprirli tutti.

Alessia


Scroll