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13/12/2016 - FINE DELLA SPEDIZIONE

L’aereo sta per decollare ma questa volta non è un volo come gli altri… Dopo tre mesi, 93 giorni, 8 paesi diversi, è ora di tornare a casa, la mia avventura questa volta sta finendo davvero. Provo una sensazione strana: da un lato sono felice all’idea che stasera rivedrò i miei genitori, il mio ragazzo, i miei amici; dall’altro mi sento malinconica perché si sta concludendo un percorso che mi ha regalato ogni giorno emozioni diverse e mi ha resa più matura e responsabile.

Penso ad Abu Dhabi, la nostra prima tappa. Non è stato semplice “prendere il ritmo”, adattarsi ad una nuova vita, imparare a convivere con le regole di Donnavventura.
Radio sempre accesa, cappello in testa, marsupio con tutto l’indispensabile e poi ricordarsi di caricare sempre le batterie, non dimenticarsi niente, imparare a prepararsi in dieci minuti.
Negli Emirati ho capito cosa vuol dire essere una squadra, l’importanza dell’aiutarsi a vicenda e del sostenersi. Infatti, in spedizione, non esiste il singolo ma il gruppo e così anche le proprie esigenze e necessità vanno smussate e moderate.
Come in una famiglia ci si fa forza nei momenti no e si affrontano i problemi insieme.
Anche perché il viaggio ti mette ogni giorno di fronte ai tuoi limiti, sia fisici che psicologici, ti ricorda che non sei invincibile e che anche tu, hai bisogno degli altri.

Ho vissuto tre mesi intensi dove ogni giorno era diverso dall’altro e i momenti di riposo e per se stessi sono stati davvero pochi. Ma, nonostante tutto, so che mi resteranno impressi solo gli attimi di gioia e le risate. Ricorderò con un sorriso gli allenamenti mattutini con Chiara e Vale, il giorno che io e Chiara abbiamo deciso di lavare tutti i vestiti a mano e li abbiamo appesi in ogni angolo della stanza, gli istanti di panico in cui Save “perdeva” qualcosa e io la ritrovavo dopo pochi minuti, le chiacchiere sul letto prima di addormentarsi, il compleanno di Chiara quando ci siamo commosse tutte nel vedere il video dei suoi amici…

Inoltre, ovviamente, mi rimarrà tutta la bellezza e l’unicità tipica di ogni luogo che abbiamo visitato.
Dall’emozione del tramonto nel deserto ai lussuosi alberghi di Abu Dhabi, dalla giornata sulla neve a Dubai ai grattacieli di Singapore, e poi le acque cristalline della Thailandia, il suo entroterra lussureggiante, la stravaganza di Venice Beach, la romantica Tour Eiffel, gli atolli polinesiani e le strade affollate di Tokyo.

Tre mesi fa, stavo partendo da Milano, con tante aspettative e curiosità, senza sapere esattamente cosa mi aspettasse. Oggi torno con più consapevolezza di me stessa, dei miei pregi e dei miei difetti. Questo lungo viaggio mi ha dato la possibilità di conoscere paesi meravigliosi ma anche meglio me stessa. Un vero e proprio percorso in cui mi sono resa conto di quanto ogni luogo sia diverso e straordinario, di quante prospettive differenti esistano, di come ogni realtà sia relativa.
Questa esperienza mi ha anche fatto capire quanto io sia fortunata.
Non c’è stato giorno in cui non pensassi con nostalgia alla mia famiglia o alla mia vita a casa, mi sono resa conto che prima davo per scontate molte cose che credevo piccolezze e che invece in viaggio mi mancavano da morire: da una cena con la famiglia a un serata con gli amici a un momento di svago.
Ora ho voglia di riprendere in mano la mia vita, cercando di sfruttare tutti gli insegnamenti che giorno dopo giorno ho cercato di cogliere. Donnavventura è giunta al termine ma la mia avventura è ancora tutta da vivere.

Paola

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