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13/12/2016 - FINE DELLA SPEDIZIONE

I ciliegi a Tokyo non sono in fiore, ma la capitale nipponica mi accoglie a braccia aperte e mi fa vivere dieci giorni emozionanti che concludono a dovere il mio giro del mondo,
Una spedizione intensa e senza precedenti. Diversa e unica nel suo genere.
Senza carovana, senza itinerario, senza chilometri, navigatori, cartine, carico e scarico dei bagagli. Senza confidenze su Jolly. Mi è mancato molto il mio ultimo pick up della carovana. Per un primo periodo mi sono sentita orfana, poi ho capito che ogni cosa ha un senso, che tutto accade per una ragione e con un motivo ben preciso.
Ho portato a termine una nuova avventura, caratterizzata dai contrasti.
Dallo sfarzo degli Emirati Arabi alle acque cristalline della Polinesia, dall’autentica e tradizionale Thailandia alla tecnologica Singapore, con una parentesi romantica nella ville lumiere e una decisamente più assolata sulle lunghe spiagge oceaniche della California, fino alla futuristica e sorprendente Tokyo. Questo sarebbe il riassunto di tre mesi esatti di viaggio. Ma non è così facile riassumerlo. Come non è facile tirare le somme di quasi dieci anni di Donnavventura. La mia vita, la mia seconda famiglia. La fine di ogni spedizione ha sempre il sapore dolce e amaro di qualcosa che termina e, al tempo stesso, di un nuovo inizio. L’abbronzatura del caldo sole tropicale della Polinesia è un lontano ricordo. Il freddo della capitale del Paese del Sol Levante mi ha riportato alla realtà di un rigido inverno. Il vento mi scompiglia i capelli e secca la pelle del viso. Distendo gli angoli della bocca dove ormai non ci sono rughe ma solchi di sorrisi, racconti di vita. I capelli avrebbero bisogno di una sistemata ma, in fondo, mi piacciono così: selvaggi e liberi.
L’illuminazione e le decorazioni di Ginza mi ricordano che il Natale è vicino. Il tempo di qualche pensierino nipponico e devo fuggire in aeroporto.
Salgo sull’aereo che sta per riportarmi a casa. Più di dodici ore di volo e diecimila chilometri di pensieri, di speranze, di lacrime e nostalgia.
Come sempre mi sento privilegiata e speciale.
Il finestrino mi regala un viaggio indietro nel tempo, il cielo azzurro e il sole lasciano spazio a nuvole scure, tagliate da un orizzonte rosso. C’è una stella alta nel cielo. Solitaria. La seguo, sarà lei a ricondurmi alla mia vita.

Ana

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