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07/11/2016 - UN TATUAGGIO INDELEBILE

Ed eccoci qui, dopo 48 giorni di spedizione a trarre le somme di questo lungo viaggio.
Era da un po’ di giorni che il capo spedizione ripeteva che ci sarebbero stati dei cambiamenti, sottolineando che l’ultima parte di viaggio per motivi logistici sarebbe stata fatta solo in quattro.
E allora trascorri ogni minuto che hai a fare il toto-scommesse con le tue compagne: su chi resterà, su che base sarà effettuata la scelta, su come verrà suddiviso il lavoro e quando e dove verrà comunicata la notizia. Sono stati giorni di ansia, lo dobbiamo ammettere, anche perché l’ipotesi su chi sarebbe rimasta cambiava sempre…. ma si sa che Donnavventura è imprevedibile! Tutte avevamo qualità e difetti che potevano giocare a nostro favore: ho amato la mia squadra, il modo in cui lavoravamo, ci completavamo ma soprattutto eravamo unite. La mia vittoria più grande è stata quella di essere riconosciuta dalla squadra come la più qualificata nel restare, è bellissimo sentirsi apprezzata dal proprio gruppo, perché significa che hai dato tanto e hai ricevuto altrettanto, riuscendo a mostrare che cosa effettivamente ci sia sotto questa montagna di ricci.

Quando ti comunicano che il viaggio è giunto al termine, ci sono due emozioni contrastanti che entrano in gioco: la gioia indescrivibile nel tornare a casa, nel sentire mamma e papà, nel fermarsi (finalmente!) e rivedere i tuoi affetti più cari e dall’altro la tristezza nell’abbandonare luoghi e persone veramente speciali. È vero, perché per quanto tu possa contare i giorni che riesci a superare, un minimo di dispiacere nel non riuscire a portare a termine un progetto c’è sempre.

Io però sono dell’idea che nella vita è tutto scritto e se questa è stata la decisione un motivo ci sarà e proprio per la positività che mi contraddistingue sono sicura che questo non è un punto ma una virgola.
Scrivo questo ultimo reportage con il sorriso, quel sorriso che è da sempre il mio elemento distintivo. Non ho rimpianti, ho fatto tutto quello che potevo e dovevo fare, non c’è stato un giorno in cui non ho vissuto al massimo, non c’è esperienza che non ho fatto, non mi sono mai tirata indietro, ho lavorato come meglio potessi fare fino alle ultime ore di spedizione, ho contribuito nel realizzare la prima parte del programma, ho portato a termine tutti i lavori ma soprattutto sono cresciuta tantissimo, sia a livello personale che lavorativo.

Donnavventura è difficile da capire se non la si vive. Quando torni a casa l’unica risposta a chi ti chiede com’è andata è “bene” perché è un’esperienza che veramente pochi riescono a comprendere. Per molti un mese e mezzo non è nulla, per chi vive quest’esperienza 48 giorni sono una vita! Non è un semplice lavoro: non c’è pausa, non c’è giornata libera, non hai un momento per te o di relax.. Donnavventura è un esame continuo: vivi un “reality” in un mondo parallelo costretta a vivere con persone che non hai scelto ma che il destino ti ha regalato, imparando a conoscerti e a farti conoscere. Un’esperienza che ti lascia il segno, un tatuaggio che ti rimane.

Ringrazio vivamente tutta la redazione di Donnavventura, in particolare Daniela e gli sponsor, che hanno creduto in me e nella mia persona, regalandomi quest’opportunità.
Ringrazio Maurizio, il capo-spedizione, per aver ideato questo programma e per avermi fatto crescere tantissimo, ma soprattutto lo ringrazio per la scelta della squadra: non poteva affiancarmi compagne migliori!
Ringrazio le veterane (Ana, Valentina e Lorena) che sono state un po’ come delle sorelle maggiori, condividendo con noi matricole gioie ma soprattutto dolori.
Ringrazio le mie compagne di quest’avventura: Paola, Valentina e Saveria. Inutile dirvi quanto sono state vitali per me, già lo sapete. Siete state il mio regalo più grande e solo ora capisco “il legame particolare” che tanto decantano le veterane nei loro racconti. Siete delle persone splendide che avranno sempre un posto speciale nel mio cuore.

Per me questo docu-reality è giunto al termine, Donnavventura è “un viaggio che ti rimane dentro” che non ha fine, ma ora è arrivato il momento di scendere dall’ultimo aereo e di prendere in mano la realtà, d'altronde la vita è un’avventura!

Chiara

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