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04/11/2016 - LA MIA PARIGI

E dopo un mese e mezzo in giro per il mondo, rieccomi in Europa: a Paris!
La città dell’amore, delle baguette, della Tour Eiffel, dell’arte. Un luogo che affascina da secoli, antico e moderno insieme, capace di rinnovarsi ed evolversi pur rimanendo se stesso.

Camminando tra le sue stradine riecheggia l’elegante accento francese e si respira il profumo dei croissants appena sfornati.

Nei nostri pochi giorni a Parigi siamo riuscite ad apprezzarne la sua essenza così ammaliante e riconoscibile. Il primo giorno ci siamo bevute un caffè a Nespresso, proprio in centro agli Champs-élisèes, gustandoci un tradizionale macaron, abbiamo poi raggiunto l’Arc de Triomphe.
La mattinata è continuata ai piedi della Tour Eiffel, simbolo indiscusso di Parigi che ha lasciato tutte incantate. E pensare che la torre fu costruita in onore di un’esposizione internazionale e avrebbe dovuto essere demolita subito dopo. Ci fu perfino una campagna diffamatoria concepita da diversi artisti che la definivano “inutile e mostruosa”, “gigantesca e oscura”. Sicuramente fu una sfida tecnologica non indifferente, concepita per affrontare il vento e le intemperie ma oggi la sfida è stata più che superata e la Tour Eiffel è addirittura il monumento più visitato al mondo.

Parigi è bella da scoprire, è affascinante curiosare tra i vicoli e godersi la sua atmosfera romantica. Così, ci si ritrova ad ammirare la maestosa Place de la Concorde, la più grande piazza della città. Luogo della ghigliottina durante la rivoluzione e allo stesso tempo teatro di feste sontuose all'epoca del Primo e Secondo impero.
E poi Place Vendome, caratterizzata da un’alta colonna e un’architettura classica francese, molto sobria e lontana dagli eccessi tipici dell’epoca in cui fu costruita, definita una delle piazze più eleganti della Ville Lumière.

Non si può dire di aver visitato Parigi senza aver fatto un giro a Montmartre, caratteristico e colorato, dove sembra di essere in un’altra epoca oltre che in un’altra città. I vicoli si allacciano l’uno all’altro, aprendosi ogni tanto in scorci suggestivi per poi condurre allo spettacolare balcone da cui si ammira Parigi. È l’immagine della bohème, dei grandi artisti che nell’800 scelsero di abitarci e di viverci. Passeggiando si arriva fino alla scalinata che conduce al Sacrè-Coeur, così maestosa e sublime.

Scoprendo il quartiere ci si imbatte in Place Blanche e ci si trova di fronte a una sagoma di un mulino in movimento, è l’iconico Moulin Rouge che di sera, completamente illuminato, attira su di sé tutti gli sguardi.

Parigi meriterebbe molto più tempo e molte più parole per essere descritta. Ogni viuzza ha qualcosa di particolare ma ciò che le caratterizza tutte è l'aria poetica e delicata che si respira. Un luogo simbolo di storia e arte di cui è impossibile non innamorarsi.

Paola

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