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11/10/2016 - PRIME IMPRESSIONI SUL TEAM

Lasciare la propria realtà, il proprio mondo, le proprie abitudini è sempre qualcosa di piacevole, anche se talvolta può racchiudere un pizzico di nostalgia. Partire verso l’ignoto, farsi trasportare dalla magia delle nuove scoperte è una sensazione a cui non rinuncerei per niente al mondo. Sembra ieri, eppure è già trascorsa una settimana dalla mia partenza; a differenza della mia prima spedizione, iniziata in gruppo, con la gradualità di un viaggio affrontato tappa dopo tappa a bordo di un pick up, questa volta ho volato da sola per raggiungere le mie nuove compagne di avventura.
Non ho mai avuto problemi a vivere in gruppo, anzi, il confronto con gli altri l’ho sempre considerato un’opportunità, uno stimolo per apprendere nozioni nuove, un momento di scambio e di crescita. Chiunque, seppur diverso da me, con esperienze simili o distanti, con un modo di fare più estroso piuttosto che riservato, può arricchirmi come persona. Donnavventura per me è anche questo, una preziosa possibilità per creare legami forti con ragazze che prima della partenza nemmeno conoscevo, e che a poco a poco sono entrate a far parte del mio mondo.
Il primo impatto con un nuovo Team è sempre qualcosa di curioso; ci si studia, si convive ventiquattro ore su ventiquattro dando e richiedendo fiducia ad occhi chiusi: è un azzardo in fondo, perché come ogni novità, non si può sapere come andrà, se non alla resa dei conti. Un buon team non è fatto da persone che viaggiano facendosi compagnia, ma di singoli individui che scelgono di smussare angoli della propria personalità per trovare un’armonia di gruppo, sviluppando uno spirito di collaborazione e di tolleranza, tenendo a mente l’obiettivo comune della squadra, e per questo impegnandosi in primis nel ruolo che ognuno ricopre.
Due anni fa ero nuova, entusiasta, euforica e anche un po’ agitata per tutte le sfide che avrei dovuto affrontare; per fortuna c’erano loro, le veterane che con pazienza e gentilezza mi hanno insegnato quello che non sapevo, mi hanno aiutato quando ero in difficoltà, e hanno fatto in modo che tutte noi, nuove leve, raggiungessimo un livello di maturità utile per la squadra. Oggi rientro in questa spedizione come veterana, e l’unica cosa che mi auguro, oltre ovviamente di fare del mio meglio per la riuscita del programma, è riuscire a essere come al loro tempo le veterane sono state per me, un’amica e buona compagna di viaggio, facendo sentire tutte a proprio agio, ascoltandole nei momenti di sconforto e spronandole a tirare fuori la carica quando necessario.
Si, spero di essere proprio questo, un concentrato di energia e positività per il gruppo, e una buona veterana per questa nuova incredibile spedizione!

Lorena




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