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IL MONTE FUJI

Stamattina grande giorno per le Donnavventura che hanno una lunga e impegnativa giornata davanti. Sveglia alle sette, colazione fugace, prima di salire a bordo dell’Outlander e puntare verso l’icona simbolo del Giappone: il monte Fuji. Si tratta di un cono vulcanico perfettamente simmetrico, ancora attivo e generato dalla sovrapposizione di tre zolle tettoniche, divenuto proprio simbolo nazionale del paese e immortalato anche nelle “36 vedute del Monte Fuji”, la serie di stampe dell’artista Hokusai. Il team, in un’ora e mezzo di viaggio, raggiunge la cosiddetta regione dei Cinque Laghi, un’immensa località di villeggiatura che si apre alla base del monte, costituita da altipiani, laghi e cascate che compongono un paesaggio magnifico. Il team si ferma presso il lago Yamanaka-ko, il più grande dei cinque laghi, dal quale si può godere di ottime vedute del monte. Qui le ragazze si avvicinano il più possibile alla piccola “spiaggia” con l’outlander, fotografando il paesaggio e i cigni che rendono ancora più poetica e suggestiva l’immagine. La giornata è splendida, il sole brilla alto nel cielo e la cima del monte è perfettamente e, fortunatamente, ben visibile; capita spesso, purtroppo, che le nuvole si fermino sulla parte più alta del vulcano e che risulti coperto. Come dice Chiara, il monte Fuji è uno dei vulcani più alti al mondo, la montagna più grande dell’intero Giappone, con i suoi 367 metri di altezza. Più tardi la squadra riparte, puntando verso nord e giungendo nei pressi del lago Kawaguchiko, dove sorge una pagoda di cinque piani, proprio sulla montagna che domina Fujiyoshida. La pagoda è parte del Santuario Sengen Arakura ed è una delle più fotografate e visitate del Giappone, facendo da quinta perfetta al soggetto principale, l’indiscusso simbolo del paese, il monte Fuji. La pagoda fu costruita nel 1953 per commemorare i caduti di guerra giapponesi e si trova in una zona verde in cui dominano silenzio e pace. Dopo aver visitato e goduto della vista mozzafiato, la squadra torna on the road e punta verso la capitale. Ormai sono le 16, il sole è scomparso e la città si affolla di automobili e traffico. Dopo due ore di viaggio, ecco nuovamente il team rientrare a Tokyo, tra le sue mille luci, colori, insegne e palazzi svettanti. Le Donnavventura, rapite dalle luci e dal mood natalizio della capitale, decidono di dirigersi in direzione di Roppongi, un quartiere che comprende numerosi bar, night club, cabaret, ristoranti e altre forme di intrattenimento. Il quartiere è particolarmente noto per la Ropponghi Hills, dove sorge il Mori Tower, il grattacielo altissimo che sovrasta la zona. Passando per Rappongi, il team raggiunge la zona chiamata Tokyo Midtown, costituita da un complesso di edifici che si trovano esattamente tra Roppongi e Aasaka. Il grattacielo Midtown Tower, con i suoi 248 metri di altezza, è il secondo edificio più alto di Tokyo. Proprio nella piazza dove sorge l’alta torre, un insieme di luci e decorazioni di Natale si accendono la sera. Le Donnavventura ammirano lo spettacolo delle luminarie notturne, dal colore blu, che occupa l’intera piazza e prosegue poi, con una serie di alberi illuminati, verso la piazza di Shybuia. Quanto è luminosa questa Tokyo! Una voglia di Natale e un po’ di nostalgia di casa si fa sentire nei cuori delle ragazze, ma ormai sono gli ultimi giorni e il lavoro da svolgere è ancora poco.

Michela

 
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