1A CLASSE - ALVIERO MARTINIRICOLARTL 102.5HOTELPLANMITSUBISHISHISEIDOAITRTOURING CLUB ITALIANOESERCITO ITALIANO

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TOKYO

Buongiorno dalla colorata e fatiscente Tokyo! Dopo una bella dormita che ha rigenerato il team dalle interminabili ore di volo e dal jet lag, ecco che la squadra è pronta per avventurarsi nella capitale nipponica, l’ultima tappa della spedizione 2016 di Donnaventura, il suo giro del mondo. Come prima tappa, la squadra sceglie Asakusa, il vecchio cuore della città, quello più pittoresco ed emblematico, situato nella parte nord-est. La via principale del quartiere ha inizio con la cosiddetta “porta del tuono”, il Kamarinarimon, con la sua imponente lanterna rossa, segnata da dei caratteri neri, e due imponenti demoni ai lati. Da questa, in direzione del sacro tempio di Senso-ji, si estende la famosa via Nakamise-Dori, sempre affollata, caratterizzata da numerose bancarelle con prodotti tipici made in Japan: souvenir vari, vestiti tradizionali, kimoni, giocattoli, infradito e… le intramontabili bacchette! Ana si ferma a osservare la grande varietà offerta da uno dei negozietti: particolarmente colorate, divertenti e personalizzabili, ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le tasche; vanno, infatti, dai dieci ai cento dollari per coppia.
Tra le attrazioni culinarie di Nakamise, emblematici sono i senbei, cracker di riso preparati al momento sulla griglia e insaporiti nella salsa di soia. Otre ai cracker si vendono numerosi dolcetti di tutti i tipi, dai più tradizionali a quelli più eccentrici, come lecca lecca a forma di Hello Kitty o Doraemon. Il team decide di assaggiare l’insolito gelato-burger, una pallina di gelato all’interno di un wafer a forma di panino. Paola ne acquista due da assaggiare, scegliendo due gusti particolari, il the verde e il sesamo nero, entrambi molto gustosi. La squadra continua la passeggiata in direzione del tempio, giungendo dinnanzi alla Hozomon, “la porta della casa del tesoro”, che costituisce l’entrata vera e propria al recinto del tempio. Qui un grande pentolone con degli incensi sparge nell’aria fumo sacro che la gente “raccoglie” e porta con le mani verso di sé in segno di buon auspicio. Al team si è aggiunta ora anche un’altra super veterana, Chiara, che dopo aver salutato le ragazze a Parigi, è tornata per non perdersi questi dieci giorni nella capitale nipponica. Il tempio di Senso-ji è il più antico tempio buddista, è costituito da un imponente pagoda a cinque piani e un padiglione con la statua di Kannon, la dea della misericordia. La visita del team procede attraverso il quartiere, imbattendosi in numerosi personaggi originali quali scolaresche in divisa, donne in chimono, venditori di qualsiasi pietanza, portantini disponibili a trasportare visitatori sui risciò…Le ragazze sono catturate letteralmente dalla miriade di oggetti, personaggi e sapori di questo luogo, uno tra tanti, il pane dolce e le sfogliatine di mela. A proposito di cibo, ormai è ora di pranzo e il gruppo si ferma in uno dei ristoranti che caratterizzano l’area intorno al tempio per il suo primo pranzo o giapponese; noodles di soba con verdure, zuppa di miso e edamamame, gustosi e semplici. Le ragazze si destreggiano con le bacchette e assaggiano i piatti di questa cucina orientale, saporita e curata, pronte ad almeno dieci giorni di zuppe di miso e sashimi…non male, no? Concluso il pranzo, la squadra riparte, passeggiando in sempre in direzione di Nkamise-Dori e de “la porta del tuono”. Da qui, il team fa ritorno in hotel, al Monterey di Ginza, dove ad attenderlo c’è l’ esuberante Federica Gentile di RTL, venuta per passare cinque giorni con la squadra! Che bello vedere un volto nuovo e una voce italiana amica! Fede porta un bel po’ di calore e di allegria e le nuove Donnavvenura Paola e Valentina conoscono per la prima volta la grande vijey. Verso sera l’intero gruppo si avventura nel grande e prestigioso quartiere di Ginza, camminando lungo un viale ornato di luci e decorazioni natalizie, alti palazzi moderni, gente dal passo sicuro e boutique di alta moda. Il quartiere è noto da sempre come area commerciale di lusso, ricca di grandi magazzini, show room di alta moda ed eleganti ristoranti. Le ragazze si perdono tra le vie di Ginza, ammaliate dalle tante luci e palazzi futuristici; d’altronde, il quartiere, come l’intera Tokyo, non dorme mai nel buio della notte, ma è luminosa e scintillante come una delle più importanti stelle in cielo.

Michela

 
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