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Il villaggio di Seki Juku

Anche oggi la giornata appare un po’ nebbiosa dalla finestra dell’hotel delle Donnavventura che, oggi, prevedono di risalire dal sud verso la parte centrale del Giappone. Poco dopo essersi messe in marcia, decidono di far tappa nel villaggio di Seki Juku, situato proprio sul cammino di pellegrinaggio che da Nagoya porta al grande santuario di Ise. A tal riguardo, cattura subito l’attenzione delle ragazze una sorta di vasca d’acqua calda nella quale i pellegrini potevano e possono tuttora immergere i loro piedi affaticati.
La peculiarità di questo paesino consiste nell’essersi conservato pressochè invariato rispetto al periodo della sua edificazione, avvenuta intorno a metà del 1800. Sono, infatti, presenti le classiche case di legno scuro, solitamente su due piani e, in generale, si respira un’atmosfera un po’ antica. Come sempre nel Paese del Sol Levante, però, a fianco alle cose più tradizionali si trovano strani oggetti moderni, come ad esempio un distributore automatico di uova fresche che, ovviamente, il team si è fermato a curiosare.
In giro per le vie del centro non mancano i templi buddisti, nei quali val sempre la pena fare una sosta contemplativa.
Il team approfitta della bella location per fermarsi a pranzare in un ristorante tipico con uno staff molto cordiale: oggi il menu prevede zuppa di udon e riso alle verdure di montagne.
Dopo pranzo ci si rimette in viaggio alla volta del Nagashima Resort, un grande parco divertimenti vicino al quale si trova un giardino botanico con una bellissima esposizione di begonie. L’allestimento è davvero ben riuscito e consente di ammirare da vicino un’enorme varietà di fiori, la cui perfezione lascia senza parole.
Ma, proprio qui, si trova anche un altro allestimento a dir poco spettacolare: è il Nabana no sato, un meraviglioso parco di luci a led che creano dei giochi davvero suggestivi. Ci sono lucine dai mille colori che si rincorrono su specchi d’acqua al ritmo della musica e i riflessi degli alberi sui laghetti che sembrano dar vita ad un universo parallelo. Si può passare attraverso un tunnel interamente fatto di luci che cambiano colore e fanno quasi perdere il senso della prospettiva e, soprattutto, è stato creato un meraviglioso gioco di milioni di lucine che raccontano, in maniera davvero impressionante, tutta la poesia del Giappone: dal Fuji-san ai campi di riso, dall’Onda di Hokusai ai dragoni, attraverso le sfumature di tutte le stagioni. È un’esperienza unica che lascia incantati e fa innamorare le ragazze che vanno via da questo posto magico con gli occhi che brillano.
Anna Maria

 
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